Vaccini, Raggi insiste: "Normativa confusa", ma cita altre regioni. La replica: "Protagonismo pasticcione"

Raggi protesta: la normativa crea disparità di trattamento

Il termine per presentare l’autocertificazione sulle vaccinazioni è scaduto lunedì 11 settembre. A due giorni da quella data, continua a regnare la confusione. Non necessariamente tra le famiglie. Il caos è infatti ingenerato dalle contrapposte comunicazioni che arrivano dal governo centrale e dal Campidoglio. Totalmente in antitesi. Per il Ministero della Salute la situazione è del tutto sotto controllo. Per il Comune di Roma e la sua sindaca Raggi, la confusione regna sovrana.

Bambini di serie A e di serie B

“Ciascun Comune e ciascuna Regione hanno disposto formulari e fatto intese con le Asl in maniera del tutto spontanea e differente, da un territorio all'altro – ha ricordato, a margine della presentazione della Mezza maratone Via Pacis, la sindaca Raggi - Sembra che in alcune Regioni si sia verificato l'allontanamento dei bambini. Si sono quindi create, permettetemi la banalizzazione, zone con bambini di serie A e bambini di serie B, che è terribile. Tutto questo nel primo giorno di scuola che dovrebbe essere un momento felice ed importante nella vita dei bambini. Evidentemente il ministro non ha accolto quello che era il nostro invito". 

Un'arma di distrazione di massa

La replica non arriva direttamente dal Ministro, ma da Michelangelo Chinni, vicepresidente di Roma Popolare (il partito di Lorenzin è Alternativa Popolare ndr). “Raggi è  alla guida della città da un anno e mezzo e stiamo ancora aspettando la rivoluzione annunciata. Pensi a risolvere i problemi della città e non crei confusione su una norma così chiara”. Secondo il popolare la sindaca “usa il decreto vaccini come arma di distrazione di massa dalla sua pessima amministrazione”. Ma i nidi abusivi fanno sobbalzare il PD. Simona Malpezzi, responsabile Scuola del Partito Democratico: "La sindaca sostiene che i bambini senza certificato andranno in 'nidi abusivi'. Che cosa vuol dire? Che è a conoscenza dell'esistenza di strutture simili? E cosa aspetta a intervenire e a denunciare tutto alle autorità competenti?". 

Gli asili nido abusivi

Eppure, questo clima di incertezza,  produce conseguenze negative sulle scelte famigliari, che entrano così in rotta di collisione con le scelte politiche dell’amministrazione Capitolina. “Vorrei ricordare al ministro che i bambini che non saranno ammessi a scuola, di fatto rimarranno a carico delle famiglie, ma è impossibile quando i genitori lavorano. Quindi andranno a sistemarsi in scuole e nidi dell'infanzia abusivi, che noi abbiamo combattuto fin dal nostro insediamento. È una normativa assolutamente carente e che si presta a numerose interpretazioni, e gli effetti lo dimostrano”.

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Il protagonismo pasticcione della sindaca

“Sostenere, come ha fatto oggi la sindaca Raggi, che la normativa ministeriale sulla prevenzione vaccinale favorisce scuole e nidi dell'infanzia abusivi è una sciocchezza e un danno per i cittadini e in particolare i per più piccoli. Alla tutela e alla prevenzione sanitaria la sindaca preferisce un protagonismo pasticcione, come accaduto con le recenti circolari comunali e i modelli sull'autocertificazione da presentare presso gli istituti educativi. Mentre la grande maggioranza dei genitori responsabilmente e consapevolmente si e' attenuto alle prescrizioni di legge, appare completamente pretestuosa e ingiustificabile la fumosa polemica della Raggi contro il governo e la ministra Lorenzin”.

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