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Palestre scolastiche, è scontro con il Campidoglio: "L'amministrazione è assente"

I gestori degli impianti sportivi municipali in piazza per chiedere alla Sindaca maggiori certezze. Ciaccheri: "Serve dalla Giunta Raggi una cabina di regia". Replica Frongia: "Alcuni municipi ignorano proprie competenze"

La ripartenza dei corsi di basket, pallavolo, ginnastica, nelle palestre scolastiche, non è scontata. Questi impianti, a Roma gestiti da innumerevoli associazioni sportive dilettantistiche, scontano l’assenza d’indicazioni chiare.

L'assenza di certezze

Il tema, già affrontato nelle sedute della commissione sport di Roma Capitale, ha recentemente assunto il profilo di una contestazione. Sono tante le realtà che infatti hanno deciso di darsi appuntamento in piazza del Campidoglio. Sono arrivate da tutta Roma per chiedere maggiori certezze. Il problema, sottolineato anche dai consiglieri capitolini che hanno aderito alla mobilitazione è che “assistiamo a decisione dei singoli direttori che sono diverse in ogni municipio, senza un protocollo della Giunta e una regia unica del Campidoglio” hanno ricordato i capigruppo di centrosinistra Svetlana Celli ed Antongiulio Pelonzi.

Le disparità segnalate

Le condizioni in cui versano i gestori degli impianti sportivi variano in funzione del municipio di appartenenza. “Nel Municipio XI gli viene richiesto di pagare gli affitti anche dei mesi in cui le palestre erano chiuse per il lockdown” è tornato a ricordare Claudio Ortale, coordinatore dell’osservatorio sportivo cittadino sulle palestre scolastiche. Mancano poi quelle clausole di salvaguardia che le associazioni sportive, temendo l’imposizione di nuove quarantene, chiedono siano loro garantite.

La cabina di regia

Mancano, in definitiva, “regole uniche in tutta la città” ha ricordato Celli. L’indice continua ad essere puntanto contro l’amministrazione Raggi. E verso la giunta in particolare. Sia perché, come ha osservato il minisindaco Ciaccheri la Giunta Raggi non ha considerato, ancora una volta, l'apertura di una cabina di regia coordinata tra Municipi, Campidoglio e Ufficio Scolastico Regionale”. Ma anche perché, in piazza del Campidoglio a parte un messaggio di solidarietà inviato via whatsapp dall’assessore Frongia,non si è visto nessuno della maggioranza.

Accuse a distanza

“Siamo vicini e sposiamo la battaglia delle tante ASD presenti oggi in Campidoglio: le palestre scolastiche sono insostituibili" ha commentato a margine della manifestazione l’assessore Frongia, ricorrendo alla propria pagina facebook. Il titolare in Giunta della delega allo sport, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, stigmatizzando  “l'ignoranza istituzionale dei Municipi che ignorano la proprie competenze sui Centri Sportivi Municipali e credono che dal Campidoglio dipendano le scelte dei dirigenti scolastici”.

Un ripresa rovente

Quindi la scelta di come utilizzare le palestre scolastiche non è del Comune che tuttavia, al momento, non sembra orientato a organizzare questa “cabina di regia” auspitcata da molti degli attori coinvolti. Nel frattempo l’anno sportivo è praticamente iniziato. In un clima tutt'altro che disteso.
 

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