Sport per ragazzi e disabili: nella palestra della scuola di Capena il nuovo circolo US Acli

Il tema dell’ integrazione sociale, soprattutto per i più giovani, protagonista delle attività sportive in programma.

Nasce all'interno della palestra dell'Istituto Comprensivo Capena (RM), in via del Mattatoio 39, il 250° circolo sportivo affiliato all'Unione Sportiva delle ACLI di Roma, che sarà gestito dall'asd Sport Insieme Roma. Le attività saranno rivolte a ragazzi delle scuole materne, elementari e medie del territorio, in particolare sono previste attività sportive per ragazzi con disabilità fisiche e intellettive. Inoltre, grazie a US ACLI Roma, verranno effettuati anche percorsi di formazione per educatori sportivi dedicati i ragazzi più grandi.

Le attività da svolgere

Le attività prevalenti saranno nell'ambito degli sport di racchetta: Badminton, Minitennis e Tennis Tavolo. Per gli sport con la palla: Minivolley e minibasket. E poi Gioco Danza e lo Shuttlecock (volano con i piedi). Previste tre fasce d'età: la prima dai 3 ai 6 anni, la seconda dai 7 agli 11 anni e la terza dai 12 ai 14 anni

Un traguardo importante

Luca Sarangeli, presidente dell'US ACLI Roma, si mostra entusiasta per l’apertura del duecentocinquantesimo circolo. “E’ un traguardo importante”- afferma- “e sono contento venga aperto a Capena, segno della nostra attenzione per tutta la provincia di Roma. Il lavoro che svolgerà l'asd Sport Insieme Roma, sempre con uno sguardo particolare dedicato al sociale, sarà fondamentale, in un territorio in cui non è presente una grande offerta sportiva. Il nostro obiettivo è quello di favorire l'integrazione e di promuovere la cultura sportiva nel comune"

L’integrazione come obiettivo

Di fondamentale importanza è che “il 250° circolo nasca all'insegna dell'integrazione delle persone con disabilità è un motivo di vanto per tutto il sistema ACLI di Roma e provincia e dimostra che la strada scelta è quella giusta puntando sullo sport come strumento di dialogo e di lotta ad ogni pregiudizio". Sono le ulteriori parole di conferma del presidente Sarangeli, che sottolineano quanto voglia essere importante lo sport in questo caso, divenendo innanzitutto un sostegno umanitario

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