Sabato, 12 Giugno 2021
Salute Ostia / Via Gian Carlo Passeroni

All'Ospedale Grassi di Ostia è disponibile Impella per i pazienti cardiopatici

All'Ospedale Grassi di Ostia sarà possibile utilizzare il nuovo strumento tecnologico "Impella" per gli interventi di angioplastica coronarica complessa

Si chiama Impella la nuova tecnologia utilizzata dall’Ospedale G.B. Grassi di Ostia che ha salvato la vita ad un uomo cardiopatico di 66 anni. La nuova tecnologia permetterà di ricevere le migliori cure e assicurerà interventi di alto livello ai pazienti dell'ospedale sprovvisto di una sala di cardiochirurgia. 

L'Impella

Impella è una piccola turbina che si inserisce nel ventricolo sinistro e aiuta il cuore durante angioplastiche con impianto di stent molto complesse e a rischio di arresto cardiaco. Il dispositivo aiuta nel pompare il sangue verso l’aorta durante operazioni utilizzate per riaprire le coronarie occluse a seguito di un infarto del miocardio (angioplastiche). Nel post intervento la turbina può essere rimossa o lasciata all’interno del cuore per alcuni giorni, con lo scopo di fornire un supporto al muscolo cardiaco nell’eiezione del sangue verso gli organi. L’Impella, inserito attraverso un’arteria delle gambe, viene fatto navigare nell’aorta fino all’interno delle camere cardiache e poi avviato prima di un’angioplastica mentre il paziente rimane cosciente.

L'intervento

Tale nuova tecnologia è stata utilizzata per la prima volta all’Ospedale GB Grassi dal Dr. Andrea Pavei e dal Dr. Fabio Ferranti, cardiologi interventisti dell’equipe diretta dal Prof. Fabrizio Ammirati, durante un intervento di angioplastica coronarica complessa, eseguita in un paziente con una grave compromissione della funzione cardiaca, causata da un infarto miocardico acuto.

L’uomo di 66 anni, sottoposto al delicato intervento, ricoverato in condizioni gravissime presentava due arterie del cuore già occluse da tempo, mentre la terza arteria era interessata da un grave restringimento con una funzione cardiaca severamente compromessa. Per questa operazione è stato necessario effettuare una delicata angioplastica gonfiando un palloncino e rilasciando uno stent all’interno della coronaria, occludendola per alcuni secondi, interrompendo così l’unico ed ultimo rifornimento di sangue per il cuore. Durante questo breve periodo di tempo, l’Impella si sostituisce temporaneamente al cuore, permettendogli di aspirare il sangue dal ventricolo sinistro e di pomparlo verso gli organi, evitando un arresto cardiaco che potrebbe ovviamente rivelarsi fatale.

I commenti post intervento

Il prof. Ammirati, Direttore della UOC Cardiologia ha dichiarato: “L’intervento è andato a buon fine e grazie ad esso il paziente è stato dimesso ed avviato ad un programma per un successivo trapianto cardiaco".

Per quanto riguarda l'Impella, il Professore ha sottolineato che "rappresenta un avanzamento tecnologico utile per eseguire con maggiore probabilità di successo gli interventi di angioplastica più complessi. Avere a disposizione una tale tecnologica, soprattutto in ospedali come il nostro in cui non è presente una cardiochirurgia, permette di offrire a tutti i pazienti affetti da gravi patologie cardiache, lo stesso trattamento ottimale che riceverebbero in strutture Ospedaliere che invece dispongono di un’equipe e di una sala di cardiochirurgia”.

La dr.ssa Marta Branca Direttore Generale è soddisfatta dall'ASL Roma 3, "sempre orientata da sempre all'utilizzo di strumenti di innovazione tecnologica". 

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