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ZTL spente, Stefàno (M5s) insorge: "Il M5s è diventato tutto ed il contrario di tutto"

Il presidente della commissione Mobilità torna a bocciare la scelta sostenuta da De Vito e dalla Sindaca. Stefàno: “Il M5s vive profonda crisi d’identità”

La decisione di prorogare lo spegnimento dei varchi elettronici sta provocando uno tsunami nel Movimento 5 stelle. Il provvedimento, deciso dalla Sindaca, ha suscitato il plauso del presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito. E la dura reazione di un altro “veterano” dell’amministazione pentastellata: il presidente della commissione Mobilità Enrico Stefàno.

Tutto ed il contrario di tutto

“E’ evidente che il Movimento attraversa una profonda crisi di consenso, dettata da una profonda crisi di identità” ha dichiarato Stefàno, commentando l decisione di mantenere aperto, h24,  l’accesso nelle zone a traffico limitato. “Ad oggi non siamo né carne né pesce, né bianco né nero, tutto e il contrario di tutto. Nello specifico di Roma – ha obiettato il consigliere capitolino - non puoi tenere insieme ZTL aperta e iniziative come via libera”, la manifestazione che promuove la mobilità sostenibile.

I malumori di Stefàno

Non è la prima volta che il presidente della commissione Mobilità, come la sindaca e De Vito al secondo mandato in Campidoglio, si esprime in maniera così netta. Sul tema delle ZTL  aveva già chiarito, ed in varie occasioni, quale fosse la strada da seguire. E più in generale, Stefàno non ha mai nascosto il proprio malumore per la strada intrapresa dal M5s cittadino. Ad esempio chiedendo, insieme ad altri 4 consiglieri penstastellati (Agnello, Sturni, Terranova e Iorio) di rimettere la voto degli attivisti la costruzione del programma elettorale e la scelta del candidato sindaco.

Come un Alemanno qualunque

La differenza di vedute in tema di mobilità, rispetto a chi siede in giunta, appare lacerante. E torna a fornire lo spunto per una riflessione più profonda. “Se abolisci la ZTL come un Alemanno qualunque, a quel punto le persone votano l’originale, tanto che differenza c’è?” ha fatto notare Stefàno.

Una lenta agonia

D’altra parte “oggi invece ci troviamo addirittura ad indietreggiare sulle vecchie conquiste della città”. Un atteggiamento che, secondo Stefàno, porta inevitabilmente ad imboccare un vicolo cieco. “Stiamo morendo lentamente” ha avvertito il consigliere capitolino, preoccupato per la “crisi d'identità” che, a suo dire, sta attraversando il movimento 5 stelle. Un messaggio chiaro che, più che agli attivisti, sembra rivolgersi a chi oggi governa la Capitale.
 

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