Ztl, niente proroga dei permessi ai residenti dopo il lockdown: c'è il freno della Ragioneria

Stefàno (M5s): "Convocherò una seduta di commissione sul tema, per chiarire gli aspetti tecnici e capire meglio le ragioni dello stop all'iter"

Immagine d'archivio

Nessun risarcimento è al momento previsto per i cittadini. Chi abita nel Centro storico, salvo sorprese, non avrà proroghe sui permessi della Ztl, almeno per il momento. Se infatti il Comune, sul piano strettamente politico, sembrava intenzionato a venire incontro alle richieste dei residenti, il freno sarebbe arrivato dalla Ragioneria generale. La procedura, di fatto, è bloccata. Ma capiamo meglio. 

I romani che abitano nelle zone a traffico limitato pagano un permesso per l'accesso. Sono circa 300 euro l'anno, un migliaio invece per i commercianti. I varchi che limitano l'ingresso alle auto sono rimasti spenti, lo ricordiamo, nei mesi del primo lockdown, la scorsa primavera. E adesso lo sono di nuovo a seguito delle misure restrittive in atto sempre legate al covid-19.

In questi mesi i residenti hanno continuato comunque nei fatti a pagare il servizio nonostante non fosse attivo. Sarebbero potuti entrare e uscire comunque a prescindere dal permesso. Come atto compensativo, su richiesta degli stessi comitati di quartiere, il Comune aveva annunciato una proroga degli stessi permessi di sei mesi, il tempo in cui i varchi sono rimasti chiusi. Un annuncio rimasto tale, che con ogni probabilità non si concretizzerà.

A mancare è infatti il via libera della Ragioneria generale del Campidoglio. "Ristorare" i residenti per i permessi rimasti inutilizzati significa perdere circa 30 milioni di euro dalle casse comunali. Incassi che verrebbero a mancare. Senza contare gli aspetti giuridici. Se infatti per il rimborso degli abbonamenti Atac, già in corso, si andava a risarcire di un servizio il cui utilizzo è stato di fatto impedito all'utente, nel caso specifico è stato piuttosto esteso a tutti i romani. Differenza sottile ma significativa sul piano giuridico. 

"Spiace davvero venire a sapere che non se ne fa più di nulla" commenta Viviana Di Capua, presidente dell'associazione Abitanti Centro Storico, approfittando per lanciare un tema più generale. "Gli abitanti del centro sono diventati dei fantasmi, noi siamo stati i primi a dire a maggio aiutiamo i commercianti, certo con l'allargamento del 50% dei tavolini si è occupato ogni spazio possibile, pure i percorsi pedonali". A non escludere comunque la possibilità di un rimborso-proroga il presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno: "Sono da chiarire da un punto di vista tecnico le ragioni per le quali non si è ancora proceduto alla proroga" spiega a RomaToday. "Convocherò a breve una seduta di commissione sul tema. Molto cittadini mi stanno sollecitando sulla questione". 

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