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Ztl fascia verde, Raggi replica a Gualtieri: "Bugie per scaricare le colpe"

L'ex sindaca risponde al suo successore, che l'ha definita "un genio italico", sui divieti di circolazione mai applicati

"Da Gualtieri bugie sulla ztl”. Così l’ex sindaca di Roma, oggi consigliera capitolina, Virginia Raggi risponde alle accuse che il sindaco le ha rivolto relative alla mancata applicazione dell’ordinanza con cui, nel 2017, aveva disposto il divieto di accesso per i veicoli euro 2 a benzina nella ztl Anello Ferroviario, che coincide con quella della tanto contestata ztl Fascia Verde, anche se i confini di quest'ultima sono effettivamente stati allargati.

Che cosa ha detto Gualtieri 

Una replica, quella di Raggi, che arriva a poche ore dalle dichiarazioni che il sindaco ha rilasciato a Omnibus, un intervento in cui ha definito l’ex sindaca “un genio italico. Questa è una delibera di Virginia Raggi che non è stata mai applicata - ha detto riferendosi alla delibera del novembre 2022 che detta i tempi per l’inasprimento dei divieti di circolazione - Roma supera i limiti di legge sulla qualità dell'aria, per ossido di azoto e polveri sottili. Alcuni provvedimenti che ci imputano, come la ztl verde, già c'erano ma non li hanno applicati. Questa delibera di novembre è stata fatta in ottemperanza delle richieste della Regione Lazio e della assessora all'Ambiente di allora Roberta Lombardi".

La linea di Gualtieri, insomma, è chiara: la delibera di ottobre 2022 è ripartita da dove aveva lasciato Raggi, ovvero lo stop ai veicoli a benzina euro 2, escludendo dalla fascia verde i veicoli benzina e diesel euro 2 e precedenti, e i diesel euro 3. Dal primo novembre 2023, come è ormai noto, il divieto di accesso alla fascia verde dovrebbe esteso alle auto alimentate a gasolio euro 4 nella fascia oraria 7.30-20.30, anche se l’ondata di proteste ha spinto il sindaco a confermare che gran parte del contenuto del provvedimento verrà rivisto seguendo diverse ipotesi. 

I due provvedimenti di Raggi, nel 2017 e nel 2019

Raggi, dal canto suo, rispedisce le accuse al mittente definendole “un puerile tentativo di scaricare le sue colpe. Come sapete preferisco non replicare, ma non tollero le bugie - ha detto in una nota - Il sindaco Gualtieri sta combinando un pasticcio anche sulla ztl, costringendo i romani a dover comprare un'automobile nuova o a girare a piedi. Non sapendo come risolvere i problemi che lui stesso crea, vuole scaricare la colpa sugli altri. Si sta arrampicando sugli specchi. Meno bugie e più lavoro”.

La giunta Raggi, però, aveva effettivamente adottato due specifici provvedimenti per contenere le emissioni inquinanti nel corso del suo mandato: una prima ordinanza nel 2017, come detto, per bloccare la circolazione dei veicoli a benzina euro 2 nella ztl anello ferroviario, e un’altra ordinanza del 2019 che imponeva, da novembre dello stesso anno, il divieto di circolazione dei veicoli diesel Euro 3 dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi infrasettimanali: “Obiettivo è contenere l’inquinamento e salvaguardare la salute dei cittadini”, spiegavano dal Comune nel maggio del 2019. 

Il 30% delle auto che circola in fascia verde è già in violazione

I provvedimenti insomma c’erano, a mancare erano - effettivamente - i controlli sul loro rispetto. A oggi, sulla base dei divieti già esistenti e sui dati Aci, in fascia verde già non possono circolare 225.856 veicoli a benzina e 104.589 veicoli alimentati a gasolio. Questo in seguito all'attuazione della prima tranche di divieti disposti da Gualtieri sulla base della delibera regionale dell'ottobre 2022, che dettava le linee guida del piano dell'assessorato all'Ambiente della Regione Lazio per contenere la diffusione di sostanze inquinanti. 

Dal 15 novembre 2022, dalla fascia verde sono come detto escluse le auto alimentate a benzina e a gasolio pre-euro 1, euro 1 ed euro 2, e gli autoveicoli alimentati a gasolio euro 3: se un mezzo di questo genere venisse fermato dalla polizia locale per un controllo, sarebbe multato, perché sta già circolando in violazione delle regole. La differenza rispetto a quanto accadrà a novembre 2023 sta nel fatto che i varchi, muniti di telecamere, immortaleranno qualsiasi trasgressore, e non sarà dunque più possibile circolare in fascia verde (residenti compresi) con veicoli inquinanti senza essere multati.

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