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ZTL aperte, "una pagliuzza nella crisi del settore": l'assessore Coia si allinea alla scelta della Sindaca

A settembre proponeva di tenere spenti i varchi la mattina ora sul tema della ZTL l’assessore Coia lamenta “strumentalizzazioni politiche”

La proposta di tenere spente le videocamere nelle zone a traffico limitato è diventata una "strumentalizzazione politica". Andrea Coia, diventato assessore al Commercio con l'ultimo rimpasto di Giunta, si è allineato sulla posizione della Sindaca.

La dichiarazione di Coia

"Eminenti esponenti politici tentano in modo strumentale di concentrare l'attenzione degli operatori, giustamente stremati dalla pandemia, sulla riapertura della ZTL" ha dichiarato l'assessore Coia "Mi sembra che questa tematica rappresenti una pagliuzza nella grave crisi economica che ha colpito il settore".

La mozione sulle ZTL

La dichiarazione, diffusa attraverso una nota del Campidoglio, è arrivata all'indomani della votazione in Assemblea capitolina sulle ZTL. Si tratta della mozione, presentata da Fratelli d'Italia e passata con il supporto di tutta l'opposizione e di Marcello De Vito, con cui l'Aula Giulio Cesare ha chiesto di tenere spenti i varchi elettronici "almeno fino al 30 aprile". E' stata approvata il 6 aprile, ma le ZTL il giorno successivo sono comunque entrate in funzione.

L'Assemblea Capitolina vota contro le ZTL

Coia ed i varchi elettronici

Il commento del neo assessore sorprende. Da presidente della commissione Commercio, ruolo che ha esercitato fino allo scorso gennaio, Coia si era infatti battuto per tenere spenti i varchi elettronici. Lo aveva fatto suggerendo di adottare "il modello Torino" che prevedeva di non far funzionare le telecamere attive nel centro storico, a Trastevere e San Lorenzo, durante la mattina. Poi si era spinto anche oltre, presentando a propria firma una mozione che proponeva di sospendere l'attivazione dei varchi elettronici, durante il periodo delle festività natalizie, fino alle ore 19.

Le mutate esigenze

La mozione del consigliere Coia, passata coi voti dell'opposizione, ebbe l'effetto di dividere il M5s capitolino. Nella maggioranza pentastallata convivono infatti due anime. C'è chi, come il presidente della commissione Mobilità Enrico Stefàno, ritiene che le ZTL attive non danneggino gli esercenti del centro e chi, come l'allora presidente della commissione Commercio, ha una posizione opposta. E gli atti firmati e votati in aula, oltre alle varie dichiarazioni, lo dimostrano. Oggi quelle due posizioni si sono uniformate perchè, per garantire gli equilibri nella maggioranza, ha prevalso la linea di Stefàno: un esponente della "fronda grillina" con cui la Sindaca ha bisogno di cucire i rapporti. E l'apertura delle ZTL diventano così una "pagliuzza", ed una "strumentalizzazione politica". Fino a mutate esigenze.

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