Rifiuti, Zaghis (Ama): "Roma sia pulita come Disneyworld". E annuncia stretta sulle ferie dei lavoratori

L'amministratore unico dell'azienda dei rifiuti fa il punto in commissione Ambiente. Entro metà marzo, assicura, l'ok al bilancio 2017

L'amministratore Stefano Zaghis (Ama)

Per dirla con le parole dei vertici Ama, "Roma dovrebbe essere pulita come Disneyworld". Peccato manchino lavoratori e mezzi per intervenire. Come spiegato dall'amministratore unico Stefano Zaghis se la raccolta rifiuti fa acqua da più parti, e ormai dalle feste di Natale, seppur in graduale miglioramento, troppi secchioni traboccano di immondizia, è colpa della coperta, troppo corta, delle risorse disponibili. Convocato in commissione Ambiente e messo alle strette dagli stessi Cinque Stelle, Zaghis fa il punto sulla situazione delle strade di Roma, e dell'azienda che dovrebbe tenerle pulite. Un punto a onor del vero poco roseo. 

Prima questione: i pochi operatori in campo. "Dall'1 gennaio 2015 all'1 gennaio 2020 sono uscite da Ama 710 persone e non ne è entrata nemmeno una, escluse le categorie protette, quindi ed è necessario mettere in campo quanto serve: ad oggi mancano 85 autisti, 40 meccanici e circa 300 operatori" spiega Zaghis. Che poi annuncia: "Il piano assunzionale è stato condiviso con il Campidoglio, siamo in attesa del via libera, prevede ingressi per circa 400 persone dall'inizio del prossimo a scaglioni. La maggioranza sono operatori, meccanici e autisti, per riportare Ama a essere leader di mercato". 

Altro capitolo da affrontare: assenze e presenze dei lavoratori in strada, specie nei periodi festivi. "Stiamo lavorando con i sindacati per fare entro marzo un piano festività che consenta di essere riproposto nei cinque anni successivi (2020/24, proprio come il piano industriale che sarà approvato entro il 31 marzo) per avere almeno l'80% delle persone al lavoro nelle festività. Altrimenti senza lavoratori non puoi raccogliere, nè fare servizi di decoro nè quelli di spazzamento"

Tornando al periodo natalizio appena trascorso nell'emergenza rifiuti, in strada nei giorni festivi c'erano 1700 operatori a fronte di una media tra i 4500 e i 5500. "Così è tecnicamente impossibile fare fronte alle esigenze di Roma - ha spiegato Zaghis - questa situazione o viene risolta con l'accordo di tutti o in maniera coattiva. Prima in queste giornate dovevi convincere le persone a restare a casa per non lavorare, adesso dovrai costringerle, anche se spero di no, altrimenti non se ne esce"

Altra questione: la percentuale di lavoratori giudicati inidonei, durante le visite mediche, a svolgere determinate mansioni. Troppi per Zaghis. "Su 6.128 lavoratori 'operativi', Ama ne ha 4.235 idonei, 1.239 idonei parziali temporanei, 402 idonei parziali permanenti, 167 inidonei temporanei e 86 inidonei permanenti" ha spiegato il dirigente, annunciando una stretta sui controlli. "Per la prima volta da 24 mesi è sceso il dato degli idonei parziali temporanei (rispetto al 2018 ne abbiamo recuperati 8) perché abbiamo attenzionato le strutture sanitarie della Asl, c'è qualche problema di attenzione nel sistema di chi visita. Abbiamo il 32% dei nostri lavoratori con svariate inidoneità, il doppio rispetto a un'azienda come Amsa che ha il 16% e il dato nazionale dice 17% - ha spiegato - non è tecnicamente possibile, non va bene, non si può lavorare in queste condizioni. Abbiamo iniziato un lavoro di sensibilizzazione rispetto ai medici competenti, c'è disallineamento tra la realtà di Roma e le altre realtà italiane"

"Gli inidonei li metto tutti a lavorare come operatori ecologici di quartiere, nelle aree a maggiore di intensità di flusso, dalla fine del mese prossimo con carrellino, scopa e paletta. Abbiamo 260 persone da ricollocare. Il tasso di inidoneità del personale operativo è passato dal 4,7% del 2018 al 4,1% del 2019". 

Aspettando il bilancio

In tutto questo, manca ancora il bilancio. Parlare quindi di assunzioni appare quanto meno prematuro. "Il 6 febbraio manderò il progetto 2017 al revisore dei conti e al collegio sindacale - annuncia Zaghis ai presenti - poi quando ci daranno i loro pareri invieremo il documento a Roma Capitale". "Punto all'ok da parte dell'assemblea dei soci di Ama entro metà marzo, poi entro metà maggio il 2018 ed entro metà luglio quello del 2019". Quest'ultima, assicura Zaghis, con ogni probabilità al contrario degli altri due, "sarà in pareggio".

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Anche stavolta comunque si continua a sottolineare le responsabilità del passato, quando governava qualcun altro. "Ama è una società che per trent'anni è stata gestita in un modo, e poi tutto d'un tratto è venuta a mancare la discarica di Malagrotta, dove si buttava tutto - ricorda Zaghis - senza avere un piano industriale a disposizione, senza un accordo di Governo, e senza un piano regionale dei rifiuti, è stata chiusa questa discarica e Ama non è stata adeguata in questi sette anni a prendere una nuova strada. Quello che è successo a Natale (raccolta stradale insufficiente, ndr) è la fotografia dello stato dell'arte di questa gestione dell'azienda". 

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