Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica Esquilino / Piazza della Repubblica

Yes we camp: gli indignati vogliono occupare Roma

Sabato 15 ottobre ottobre gli indignati, i collettivi universitari "ateneinrivolta" scendono piazza con l'obiettivo di trasformare Roma in un enorme campeggio

Yes we Camp: la locandina della manifestazione

Mobilitati al grido di Yes We Camp, decisi a non sottostare più ai costi della politica, alla crisi che mette in ginocchio l'economia, sono pronti a occupare Roma. Sono gli Indignati che hanno già deciso che sabato non torneranno a casa e daranno vita alla loro protesta. Come? Dicendo in giro per la rete “occupyrome”: ovvero dormendo in tenda nelle strade del centro. Quanto già avvenuto prima a piazza Navona il 6 luglio in vista dell'approvazione della manovra del governo e quanto accaduto ieri notte in via Nazionale, con le tende davanti al palazzo delle esposizioni, vuole essere replicato anche il 15 ottobre.

Questa manifestazione che ha già un logo, uno slogan, diverse pagine facebook e addirittura il suo hashtag su Twitter (un modo per indirizzare e trovare contenuti simili ndr) già da qualche tempo si è proclamata come un evento su cui focalizzare l'attenzione tanto da far ipotizzare scenari di devastazione urbana, almeno secondo Panaroma e da far dichiarare ad Alemanno: “Non sarà un altro 14 dicembre”.

Il  Coordinamento nazionale dei collettivi universitari "AteneinRivolta" dichiara: "Nella giornata internazionale contro il debito, riprendiamoci le strade e facciamo sentire la nostra voce contro la dittatura finanziaria imposta dalla Troika formata da Bce, Fmi e Commissione Europea" dice AteneinRivolta esortando a guardare gli esempi greci e spagnoli. "Il 15 ottobre è necessario andare oltre un corteo rituale, oltre una semplice sfilata che si concluda a San Giovanni. Vogliamo scendere in piazza per rimanerci, accamparci - promettono gli studenti - e porre un problema al potere, fino a quando questo governo non se ne sarà andato. Oggi scegliamo di non lanciare un luogo e un orario per l'accampamento perché vogliamo che questa non sia una proposta di parte né un accampamento di qualcuno".

Sul sito di Indymedia scrivono: "A scendere in strada sarà tutto il fronte sociale che rifiuta la già in atto gestione della crisi dell’economia neoliberista con la volontà di affermare la propria esistenza come corpus protagonista di una alternativa attiva ai poteri governativi, finanziari e speculativi. Il 15 ottobre scendiamo in piazza per restarci! Il 15 ottobre porta con te… ..la determinazione delle piazze arabe! ..la voglia di reagire del popolo greco! ..la voglia di autorappresentarsi e decidere degli Indignados spagnoli! ..le scarpe del maratoneta, perché la strada è lunga ma è ora di partire! ..la tenda, perché la stagione del cambiamento globale è arrivata!

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