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Casamonica, Vittorino parla ancora e ammette: "Ho votato Marino, il sindaco mi piace"

Il nipote di Vittorio Casamonica è intervenuto ai microfoni della trasmissione La Zanzara a Radio 24: "Di solito voto a sinistra". Poi ha difeso la sua famiglia: "Sono tutte calunnie, mio nonno non era un boss"

Dopo la trasmissione Porta a Porta, Vittorino Casamonica, nipote di Vittorio i cui funerali hanno suscitato accese polemiche nella Capitale, torna a parlare pubblicamente. Lo ha fatto da Radio 24, dai microfoni della trasmissione La Zanzara. Nessuna polemica con il sindaco Marino, anzi, per il primo cittadino è arrivato chiaro endorsment dell'esponente Casamonica: "Ho votato Marino, è una brava persona" ha affermato. "Di solito voto a sinistra, sono di centro però mi piace la sinistra. E Marino mi piace ancora, anche adesso. Anche se non capisco queste polemiche". 

Inevitabili le domande sulle dichiarazioni rilasciate alla trasmissione di Bruno Vespa che ha sollevato ulteriori polemiche all'interno dell'accesa discussione che era già stata sollevata con i funerali-show di agosto. La tesi difensiva è la stessa di martedì scorso in tv: "Sono tutte calunnie, mio nonno non era un boss". E come il nonno, Vittorino, che di professione fa il cantante, si sente discriminato per il cognome che porta: "Io sono incensurato e in banca non ho un euro, zero. Ma ho da mangiare tutti i giorni. Macchine? Io vado in giro con una Clio del 2004. Nella vita canto, non e' un reato. Ho questo sogno nel cassetto, ma sono discriminato per il mio cognome. Ho questo problema".

Il nipote del Casamonica smonta le polemiche anche in merito alla manifestazione ed elogia Bruno Vespa: "E' stato una persona gentile e ci ha dato la possibilità di dire la verità. Volevo ringraziare Vespa e la Rai perché ci ha dato la possibilita' di dire la verita', che quello che si dice su mio nonno sono tutte calunnie. La verità è questa. Non ci ha fatto domande sulla mafia, e quando le ha fatte abbiamo risposto" ha affermando ricordando che non sono stati pagati per partecipare alla manifestazione. Poi una domanda che, come nelle occasioni precedenti, potrebbe sollevare non poche polemiche. Esiste per lei il clan Casamonica?: "No, ma che clan. I Casamonica non sono una famiglia mafiosa". 

Intanto l'Assemblea capitolina 'bacchetta' Porta a Porta e la partecipazione di Vera e Vittorino Casamonica, figlia e nipote del capofamiglia Vittorio, alla trasmissione condotta da Bruno Vespa. La maggioranza capitolina (Sel compresa) ha presentato infatti in Aula una mozione con la quale ha chiesto al sindaco Ignazio Marino di "tutelare in tutte le sedi opportune l'immagine di Roma Capitale e la dignità dei cittadini che si sono sentiti offesi dalla presenza della famiglia Casamonica nella trasmissione Porta a Porta". Con il provvedimento si impegna inoltre il primo cittadino a sollecitare i parlamentari e in particolare la commissione di Vigilanza Rai a intraprendere tutte le attività possibili per garantire che "il servizio pubblico nazionale svolga la propria funzione primaria".

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