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Dati, annunci e progetti: un anno di Raggi alla verifica dei fatti

Nel resoconto sul primo anno di governo, la sindaca Raggi e la sua Giunta hanno messo molta carne sul fuoco. Ecco il fact checking di Romatoday

Dati e slide. Progetti approvati e altri in via di definizione. Nel corso della conferenza stampa di ieri sul primo anno di governo dell'amministrazione pentastellata, la sindaca Virginia Raggi e la sua Giunta hanno messo molta carne sul fuoco. Ecco il fact checking di Romatoday. 

"Abbiamo approvato il bilancio nei termini, cosa che ci ha fatto guadagnare un bonus di 15 milioni che abbiamo già utilizzato per i servizi. E' una rivoluzione perché è la prima volta che succede". 

L'Aula Giulio Cesare ha approvato il bilancio previsionale il 31 gennaio scorso dopo l'inziale bocciatura dei revisori. Per la Capitale, però, non è una novità. Dopo la consiliatura di Gianni Alemanno, che sforò i termini per alcuni anni di seguito finendo così a lavorare con i cosiddetti dodicesimi, Ignazio Marino, con il previsionale del 2015, riportò tale l'approvazione nei termini previsti per legge. La sua Giunta approvò il documento economico il 31 dicembre 2014 mentre l'Aula diede il via libera nella notte tra il 27 e il 28 marzo, entro i termini di proroga concessi a tutti i comuni. 

"Il piano sociale cittadino manca da 13 anni. Conclusa in quattro mesi la consultazione dei cittadini romani"

L'ultimo Piano regolatore sociale di Roma è stato approvato nel marzo del 2004. La Giunta Alemanno ne approvò uno a ottobre del 2011 ma il documento non è mai stato ratificato dall'Assemblea capitolina. Quello dell'amministrazione Raggi, per ora, è alla fase dell'ascolto. 

"Abbiamo approvato il Piano per il superamento dei 9 campi rom, sinti e camminanti".

L'annuncio era stato dato il 31 maggio scorso: l'amministrazione a Cinque Stelle chiuderà i campi rom. Si partirà dai villaggi di Monachina, nel XIII municipio, e La Barbuta, a Ciampino. Dati alla mano, così come diffuso dall'associazione 21 Luglio, in due anni dai campi dovrebbero uscire solo 60 persone. L'assessora Baldassarre ha però smentito definendo i dati espressi dall'associazione come "superati". Quel che è certo è che la sfida è "complessa". 

"Abbiamo stabilizzato 611 insegnanti e 485 educatori precari".

Fu uno dei primi atti dell'amministrazione, nel luglio scorso, reso possibile dal cosiddetto decreto Madia. "Roma parte dalle maestre", l'annuncio di Raggi. "Correttezza istituzionale vuole che un sindaco dica la verità. La sindaca Raggi sa perfettamente che se oggi le maestre possono essere assunte è grazie all'impegno del governo" fu la replica della ministra. 

"Abbiamo messo in servizio 150 nuovi autobus".

Gli autobus Iveco sono stati acquistati da Atac sotto la gestione Rettighieri, grazie a dei fondi reperiti dalla giunta Marino nel luglio 2015. La gara si è chiusa in primavera e durante l'avvio dell'amministrazione Raggi sono arrivate le date della consegna.

"Un'altra cosa di cui siamo orgogliosi del nostro piano per i materiali post consumo". 

Il piano dell'amministrazione Raggi prevede di ridurre entro il 2021 la produzione di rifiuti annuali di 200 mila tonnellate, di aumentare la raccolta differenziata dal 44% al 70% e di realizzare tre nuovi impianti di compostaggio aerobico. Ancora però non si sa dove verranno realizzati e in che tempi. Il piano è ambizioso per il futuro ma lascia Roma ad un presente molto precario in tema di trattamento dell'immondizia, con la necessità di ricorre ad impianti fuori regione. Operare sul filo dell'emergenza, inoltre, indebolisce tutto il sistema di raccolta, compreso quello della differenziata. La rincorsa, in un anno di amministrazione, non è ancora partita. 

"Abbiamo aperto una commissione di indagine sui Piani di zona che sono uno dei cancri dell'amministrazione. In passato ci si è ben guardati dal controllare cosa stava succedendo".

Il 25 maggio scorso, a quasi un anno dalle elezioni, si è insediata la commissione capitolina di indagine sui piani di zona composta da una parte di cosiglieri del Movimento cinque stelle e una parte dell'opposizione. In realtà il primo annuncio in merito arrivò dall'ex assessore all'Urbanistica, Paolo Berdini, il 21 ottobre scorso: "Revochiamo le concessioni di Tor Vergata e Castelverde". Cosa che non è accaduta prima della metà di marzo per il primo quartiere e ieri per il secondo, con l'assessore Luca Montuori. Nel frattempo continuano gli sfratti: l'ultimo è avvenuto l'altro ieri a Borghesiana un quartiere in cui la cooperativa di costruzioni è sotto inchiesta per truffa. 

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