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Raggi e l'incarico alla Asl di Civitavecchia: aperto un fascicolo senza ipotesi di reato

L'apertura sulla base di un esposto presentato dall'Anlep riguardo la presunta omissione di dichiarazione di incarichi e compensi

La Procura di Roma ha aperto oggi un fascicolo d'indagine in merito alla vicenda della consulenza svolta da Virginia Raggi per la Asl di Civitavecchia. Nei giorni scorsi gli stessi inquirenti avevano smentito l'avvio di un'inchiesta sulla base dell'esposto dell'Anlep, associazione nazionale libertà e progresso, riguardo la presunta omissione di dichiarazione di incarichi e compensi . Secondo quanto si è appreso a piazzale Clodio l'accertamento è un "modello 45" e non prevede nè ipotesi di reato nè tantomeno indagati. 

Gli incarichi in questione sono quelli conferiti alla sindaca tra il 2012 e il 2014 per una consulenza per un recupero crediti nei confronti di un'azienda privata per un totale di 13 mila euro. Secondo quanto emerso, Raggi per ora avrebbe percepito solo 1.878 euro. La sindaca, sabato scorso, prima del ballottaggio, aveva dichiarato su Facebook: "Solo per dimostrare la pochezza di certe accuse, ecco l'autocertificazione del 2015, nella quale specifico di aver svolto l'incarico, come legale fiduciario, per conto della Asl di Civitavecchia, percependo un acconto di 1.878,69 Euro e specificando, tra l'altro, la data di emissione della fattura, vale a dire il 2014". 

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