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Nel villino confiscato la casa dedicata ad Ornella: "E’ uno spazio per le persone trans"

Pubblicato il bando per la casa di accoglienza. Assessora Cristina Leo: “Confidiamo di assegnarla entro ottobre”

M. Lozzi e C.Leo sulla panchina con i colori della bandiera transgender

E’ online il bando di assegnazione di una casa nel Municipio VII. Non di una struttura qualsiasi. L’avviso pubblico mette infatti a disposizione un edificio che è stato confiscato.

A casa di Ornella

Il villino sottratto alla criminalità dovrà ospitare delle persone transgender, “fino ad un massimo di quattro” hanno fatto sapere dal Municipio VII.  Per l’esattezza la casa di semiautonomia, denominata “A Casa di Ornella”, è destinata all’ accoglienza abitativa di persone trans “che siano in condizione di fragilità”.

In ricordo di Ornella

“L'iniziativa é dedicata ad Ornella, una persona che è stata in prima linea nelle battaglie della comunità trans” ha spiegato Cristina Leo, assessora al sociale del municipio VII. “Ornella, deceduta a neppure 42 anni nel maggio 2008, ha dovuto fare i conti con un clima ostile e con l'ostracismo della sua famiglia che non l'ha mai accettata.  Venuta a Roma, ha completato il proprio percorso di transizione e si è dedicata ai diritti della comunità LGBT e delle donne, partecipando attivamente all’associazione femminista a/matrix, all’associazione Libellula e ad al movimento ‘Facciamo breccia’”. La casa porta quindi il nome di una persona conosciuta ed apprezzata all’interno ed anche oltre la comunità LGBT romana.

Cosa prevede il bando

L'immobile, situato su tre livelli, è stato interamente ristrutturato dal Municipio VII. Ma va ammobiliato. Nel bando, che mette a disposizione 77mila euro più iva, è previsto che sia l'assegnatario ad arredarlo. Quest'ultimo dovrà inoltre provvedere all'attivazione ed al pagamento delle utenze per tutto il periodo della concessione (18 mesi + 12)  e “dovrà garantire una rotazione”,si legge nell’avviso pubblico, al fine di “non ospitare le stesse persone per tutta la durata dell’appalto”. Gli ospiti in condizione di fragilità socio economia dovranno pertanto variare “una volta terminato il rispettivo percorso.

Unica casa destinata a persone trans

“Nella comunità LGBT abbiamo riscontrato che le persone trans sono quelle  più ostracizzate e pertanto abbiamo deciso di destinare loro questa struttura - ha spiegato Cristina Leo - il Municipio ha per questo provveduto a sistemarlo e metterlo a bando. I servizi sociali municipali accompagneranno poi il concessionario, per individuare i percorsi più adatti a queste persone che sono vittime di violenze, fisiche o psicologiche.  Il nostro obiettivo è di riuscire ad assegnarlo entro la fine del mandato” ha concluso l’assessora municipale. Sarà a quel punto la prima casa, in tutta la città, destinata all’accoglienza delle persone trans in condizioni di fragilità.
 

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