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Villa confiscata a Carminati torna al comune di Sacrofano, le immagini della residenza

Il comune di Sacrofano potrà cosi partecipare al bando regionale per la ristrutturazione dei beni confiscati in scadenza il prossimo 17 ottobre

Una villa confiscata, che per alcuni anni è stata la residenza di Massimo Carminati, è stata assegnata al Comune di Sacrofano. Giovedì 3 ottobre, il direttore dell'Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati Prefetto Bruno Frattasi ha consegnato al sindaco di Sacrofano Patrizia Nicolini le chiavi della villa confiscata nel 2015 al commercialista Marco Iannilli.

La cerimonia si è svolta alla presenza del presidente dell'Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, Gianpiero Cioffredi e del consigliere regionale e presidente della Commissione Lotta alla Criminalità, Rodolfo Lena.

"Ringrazio l'Agenzia Nazionale per aver concluso l'iter di assegnazione della villa confiscata che è stata per alcuni anni la residenza di Massimo Carminati. Il comune di Sacrofano potrà cosi partecipare al bando regionale per la ristrutturazione dei beni confiscati in scadenza il prossimo 17 ottobre - spiega il presidente dell'Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, Gianpiero Cioffredi - Saremo accanto alla sindaca Patrizia Nicolini che rispondendo positivamente alla richiesta dell'Anbsc e della Prefettura di Roma di trasferire la villa al patrimonio del Comune ha mostrato un grande senso dello Stato".

"Ringrazio il prefetto Frattasi, la prefettura di Roma, le forze dell'ordine, la Regione Lazio e tutte le istituzioni che ci sono vicine - conclude Patrizia Nicolini, sindaco di Sacrofano - Costruiremo da subito un processo partecipativo con il terzo settore e con l'Asl per definire in tempi brevi un progetto finalizzato all'uso sociale della villa che parta dai bisogni della popolazione, in particolare di donne, minori e anziani".

Assegnata al Comune di Sacrofano una villa confiscata nel 2015: sarà riutilizzata dall'amministrazione per scopi sociali. Un altro esempio di come i beni confiscati possano tornare alla comunità

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