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Villa Maraini annuncia presidio davanti alla Regione: "Libertà di cura per i tossicodipendenti"

Dalla Regione fanno sapere che il dialogo con la struttura è aperto da tempo

Foto Facebook Villa Maraini

Villa Maraini torna in piazza. Medici, operatori, volontari, utenti e rispettive famiglie del centro che fornisce servizi di sostegno e cura ai tossicodipendenti, da circa tre anni Agenzia nazionale della Croce Rossa Italiana per contrastare questo problema, domani mattina alle 10 saranno in presidio davanti alla Regione Lazio. “Vogliamo chiedere un incontro con i vertici della Regione”, spiega Massimo Barra, medico e fondatore del servizio attivo in via Ramazzini, a Portuense. A far scattare la protesta, “una lettera arrivata un paio di mesi fa dalla Asl Roma 3 che ci impone una serie di criteri che hanno l’effetto di limitare la nostra possibilità di curare la gente”. Per esempio, in base a quella comunicazione “non dovremmo seguire chi non è residente sul territorio”. Un distinguo che, secondo Barra “è contrario alla legge nazionale che prevede esplicitamente la libertà di scelta e di cura dei tossicodipendenti e uguaglianza tra le strutture pubbliche e quelle private accreditate. Noi non possiamo mandare via un tossicomane che ci chiede aiuto e non lo faremo mai”. 

Non solo la lettera. Villa Maraini svolge una serie di servizi che vengono rimborsati dal servizio sanitario nazionale, il percorso di accreditamento della struttura è invece in corso in questi mesi. Barra denuncia: “Villa Maraini è l’unico centro che tiene aperto 24 ore su 24. Qui trovano residenza circa 50 persone e ogni giorno sono circa in 600 quelli che chiedono le nostre cure. Però ci viene riconosciuto solo un servizio per 30 posti e solo per 12 ore al giorno. Ma questo problema non rispetta gli orari d’ufficio, c’è sempre. Sono 5 anni, inoltre, che i servizi ci vengono rimborsati al 75 per cento. Per questo scendiamo in piazza, vogliamo chiedere un incontro”. 

Contattato da Romatoday, dall’assessorato alla Sanità della Regione Lazio fanno sapere di essere disponibili a incontrare gli esponenti di Villa Maraini, così come già avvenuto con i vertici della fondazione negli ultimi mesi. Il dialogo per trovare una soluzione, aggiungono, è aperto così come sono state trovate delle soluzioni per i precedenti ritardi nei pagamenti.

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