Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Vigna Clara-Valle Aurelia, tassello mancante: così Roma rincorre la sua Circle Line

Ricorsi ed esposti da anni bloccano la linea nata per i Mondiali del ‘90 e utilizzata per soli 8 giorni. E’ fondamentale per la chiusura dell’anello ferroviario

Ricorsi ed esposti. Così la riattivazione della linea Vigna Clara-Valle Aurelia è rimasta ferma al palo. Roma nord attende la tratta, la sua unica "metropolitana", utile a collegarla direttamente alla metro A; la città il tassello fondamentale per chiudere l'arco nord dell'anello ferroviario.

La riattivazione della linea Vigna Clara-Valle Aurelia

Il progetto iniziale risale addirittura agli anni '30, ma per Roma la cintura ferroviaria rappresenta ancora un'opera strategica: tanto prioritaria da essere stata inserita nelle otto della regione Lazio per le quali con il decreto 'Semplificazione', nel luglio scorso, è arrivato il via libera al commissariamento sul modello ponte Morandi.

La chiusura dell'anello ferroviario

Nonostante annunci, promesse e accordi è oltre trent'anni che la Capitale attende il completamento del 'Gra dei treni': una linea su ferro circolare che corre attorno al centro della città e si collega alla restante rete del trasporto pubblico. La riattivazione della tratta Vigna Clara-Valle Aurelia, utilizzata durante i Mondiali di Italia '90 per soli otto giorni, il raddoppio e il congiungimento della stessa a Nomentana, oltre il Tevere, rappresentano i passaggi fondamentali. C'è da chiudere l'arco nord. La stazione di Tor di Quinto, ad oggi landa desolata e tristemente nota per l'omicidio Reggiani, dovrebbe diventare nodo di scambio: nel mezzo il progetto per evitare di far passare la linea su Camposampiero, il borgo artigiano delle eccellenze made in Italy che non vuole sparire sotto ai binari. Un'operazione che nel complesso Rfi ha quantificato in 547 milioni di euro. Così Roma sogna la realizzazione della sua "Circle Line", per dirlo nelle parole della sindaca Virginia Raggi.

Nel mezzo battaglie giudiziarie e burocrazia. Blocca la riattivazione della Vigna Clara-Valle Aurelia il ricorso di una clinica privata e di un condominio del Fleming preoccupati per l'impatto ambientale che la riattivazione di una linea degli anni '90 potrebbe avere su un quartiere nel corso del tempo profondamente cambiato. Le prove tecniche si sono concluse già un anno fa i ricorrenti hanno poi tentato la carta delle competenze, gettando ombre su quella esclusivamente regionale. Così la Regione Lazio nel gennaio scorso ha sospeso il procedimento per la VIA, la Valutazione di Impatto Ambientale. Dopo tre mesi la nota del Ministero delle Infrastrutture, pubblicata su VignaclaraBlog - che sottolineava come la riattivazione della Vigna Clara - Valle Aurelia si configuri come "un intervento di carattere regionale", dunque restano le attribuzioni di competenza alla Regione Lazio.

Il Campidoglio vuole la Circle Line di Roma

"Da allora tutto tace. Un'attesa ingiustificabile per chi da anni attende che questa fermata possa tornare in servizio. La stazione, nel quadrante nord-ovest della Capitale, va aperta quanto prima" - ha scritto l'assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese. "Solamente lo scorso anno, nel 2020, sono iniziate le prove tecniche per aprire al pubblico. Ma a distanza di 9 mesi dall'avvio da parte di RFI delle procedure per l'attivazione, che devono passare anche da una procedura per la verifica della compatibilità ambientale dell'opera, si sta ancora discutendo tra gli enti coinvolti se la tratta Vigna Clara-Valle Aurelia sia di interesse regionale o nazionale. Se basta una verifica di assoggettabilità a VIA o una vera e propria VIA regionale. Se serva una valutazione di impatto ambientale di livello nazionale. Se l'opera sia o meno parte del progetto più ampio dell'Anello Ferroviario, o sia invece un'opera autonoma. E intanto il servizio è fermo e cittadini aspettano".

L'assessore rilancia la Circle Line di Roma come "obiettivo strategico"

"Parliamo di una linea ad alta frequenza e capacità e che correrebbe attorno al centro della città, mettendo in connessione le metropolitane, i servizi di superficie e i grandi nodi ferroviari. Confidiamo che il prossimo commissariamento per la realizzazione dell'Anello permetterà di ristabilire questa priorità, superando la burocrazia e le lentezze di chi, ancora oggi, guarda al passato e non al futuro. Nel frattempo, alla luce delle evidenze pubblicate da RFI, che hanno solo ribadito quanto era già noto a tutti, ci aspettiamo che la Regione Lazio ritiri immediatamente la sospensione del procedimento". Forse il 2021 potrebbe essere davvero l'anno buono per rivedere i treni tra Vigna Clara e Valle Aurelia, dopo trent'anni.

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