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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Politica

Nomina Liporace, vigili all'attacco L'Ospol: "Faremo ricorso al Tar"

La decisione al termine dell'assemblea indetta dal sindacato: "Il comandante deve essere scelto tra le professionalità presenti nel Corpo"

Un ricorso al Tar contro la nomina del nuovo comandante, Oreste Liporace. È quanto annunciato dall'Ospol, il sindacato di categoria della Polizia locale, al termine dell'assemblea sindacale al comando di via della Consolazione che ha visto la partecipazione degli agenti appartenenti a tutti i gruppi municipali di Roma. “Per noi il sindaco viola la legge. Il comandante deve essere scelto tra le professionalità presenti nel Corpo e non da altre parti” afferma il segretario dell'Ospol Stefano Lulli. “Già quando il sindaco Marino fece l'avviso pubblico per la ricerca del nuovo comandante noi come Ospol facemmo una diffida nei suoi confronti a procedere in tale senso”.

Dello stesso parere anche il presidente nazionale dell'Ospol, Luigi Marinucci che al termine dell'assemblea ha ribadito come la nomina del comandante, è stata riconosciuta dalla maggior parte dei vigili presenti come “inadueguata” pur specificando il riconoscimento dello “spessore e la professionalità di una figura come Oreste Liporace”. Il motivo riguarda le competenze: “La legge stabilisce chiaramente che ordine pubblico e sicurezza sono compiti che appartengono alle Polizie dello Stato, mentre la Polizia locale da sempre svolge compiti amministrativi riguardanti decoro urbano, viabilità”. Per questo motivo “mettere a capo di un Corpo che svolge le funzioni appena elencate, chi ha competenze differenti, appare una scelta illogica". La scelta inoltre, secondo quanto denunciato dal sindacato, andrebbe contro a quanto fissato dalla legge Brunetta che “prevede l'obbligo delle amministrazioni di utilizzare personale interno nel ricoprire i diversi incarichi”.

Per l'Ospol la scelta del sindaco Marino “ha mortificato e offeso l'intero personale della Polizia di Roma Capitale”. La domanda nasce spontanea: “È mai possibile che tra migliaia di dipendenti, 30 alti dirigenti e 15 comandanti all'interno del Corpo, e tutti già  pagati dal Comune, non sia stato possibile trovare una persona adatta a ricoprire una così delicata carica?” si chiede il presidente dell'Ospol annunciando l'intenzione di ricorrere alle vie legali. "La democrazia prevede due strumenti a disposizione dei lavoratori per esprimere il proprio dissenso: lo sciopero o il ricorso agli organi giudiziari. Noi in quanto uomini di legge utilizzeremo il secondo”.

La decisione di nominare un 'esterno' inoltre sembra cozzare con la carenza allarmante di fondi a disposizione dell'amministrazione pubblica. Tra i soldi per gli straordinari che mancano, non viene sbloccato il concorso bloccato da tempo, l'organico ammonta 6 mila unità contro le 8500 stabilite.

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