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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica

Vigili di Roma e Virginia Raggi, un post su facebook per rinsaldare la pace dopo Report

L'ordine di nuove rotazioni fa arrabbiare i caschi bianchi che si aspettavano una difesa dopo il servizio di Report. Solo ieri sera, con un post su facebook, è tornato il sereno

Un colpo al cerchio (del dissenso) e una carezza alla botte (al consenso così abilmente coltivato). In tempi di campagna elettorale, si sa, si rischia sempre di dire tutto e il contrario di tutto. Quando si fonda la propria comunicazione sui social e si tarano le proprie parole e dichiarazioni in base agli umori della rete il rischio poi raddoppia. Virginia Raggi è incappata nelle ultime 48 ore due volte nell'equivoco. Per la vicenda del Cinema Palazzo rischia seriamente di aver detto addio all'elettorato di sinistra (lo raccontiamo qui). Per quella relativa ai vigili urbani nel giro di 24 ore è passata dal machete delle rotazioni, alla definizione delle mele merce per cui non c'è spazio. In mezzo però, in questo caso, è apparso evidente a molti un caos quantomeno comunicativo, capace di ofuscare azioni politiche portate avanti con orgoglio negli ultimi quattro anni.

La messa in onda di Report 

Facciamo un passo indietro e proviamo a spiegare quanto accaduto. Lunedì Report ha mandato in onda un servizio di 43 minuti dal titolo "Potere capitale" nel quale raccontava una serie di malefatte (o presunte tali) degli ultimi 10 anni del corpo della polizia locale. Un racconto dal quale l'amministrazione Raggi è apparsa essere "restauratrice" di uno status quo rispetto alle azioni di rottura promosse da Marino. Il tutto nonostante una chiara posizione dell' attuale amministrazione, espressa anche durante la puntata: "Abbiamo assunto 1.300 vigili e ruotato 1.200 agenti nel 2019. I comandanti dei gruppi inoltre sono ruotati". 

Vigili di Roma e Virginia Raggi-2

"Raggi ordina le rotazioni"

Chiusa la puntata, come sempre accade, sul web si è scatenata l'indignazione nei confronti di un corpo, quello dei vigili urbani, negli anni diventato facile preda dei romani, ma mai realmente riformato da nessuno. Martedì, raccogliendo anche gli umori dei suoi, Raggi si è decisa a convocare il comandante Stefano Napoli. Fiducia rinnovata, ma, stando alle indiscrezioni, difficilmente si andrà oltre il 31 dicembre. E per mettere a tacere la rete arriva la notizia, diffusa attraverso l'agenzia Ansa. "Raggi ha chiesto al comandante di intervenire subito effettuando una rotazione territoriale dei vigili che lavorano nel centro storico, in particolare di quelli che si occupano di controlli su commercio e ambulantato, edilizia e cinema". 

L'ordine della Raggi non fa centro

Ieri la notizia è stata riportata da tutti, ottenendo però un risultato opposto a quello sperato dalla sindaca e dalla sua comunicazione. Da un lato l' "ordine" ha messo in secondo piano le rotazioni già fatte. Dall'altro ha fatto dire a tutti che si andava a ripescare il provvedimento di Marino, accantonato non appena Raggi è giunta a palazzo Senatorio. E come se non bastasse l'ordine a mezzo Ansa ha mandato su tutte le furie i vigili, negli ultimi quattro anni teneri con l'amministrazione. 

Il corto circuito

Il corto circuito è servito. Sì perché in pratica a Report si rivendicano interventi già fatti e una discontinuità rispetto a quanto raccontato. Nei fatti poi si cancella questa tesi, ordinando ulteriori rotazioni al comandante Napoli. E così mentre da sinistra cresceva l'assedio e l'indignazione per l'equiparazione tra l'occupazione del Cinema Palazzo e quella di Forza Nuova, all'interno del Campidoglio si provava a capire a come rimediare alla gaffe sui vigili.

Il post su facebook

La soluzione è stata un post su facebook, una carezza per mettere a tacere i vigili in subbuglio. Dai vigili da ruotare si è passati alle mele marce. "Le colpe di alcune mele marce non devono però cadere sulle spalle di chi lavora ogni giorno onestamente. Di certo, come qualcuno delle opposizioni vuole raccontare, in questi anni non siamo stati con le mani in mano. Anzi. Sono stati attuati ben due piani di rotazione anti-corruzione". 

Si è poi passati a ricordare le rotazioni già fatte: "Pensate si è passati da una rotazione di 109 vigili nel 2014 ad una rotazione di 578 vigili nel 2016. Lo scorso anno, nel 2019, sono state ruotate 1.200 unità: parliamo di 346 agenti e 874 funzionari. Inoltre anche i comandanti dei gruppi territoriali sono stati cambiati più volte.  Abbiamo ruotato il personale, non cambiato i nomi ai gruppi".

E ancora le assunzioni: "Abbiamo poi cercato di dare nuova linfa al Corpo: abbiamo assunto 1.300 nuovi agenti di Polizia locale. C’è stato un ricambio generazionale mai visto prima: stiamo parlando di circa il 23% di nuovi agenti". La chiusura è per il commento alla foto dello sgombero dei Casamonica: "Non solo. In questa foto potete vedere i vigili al lavoro in un’importantissima operazione. Senza precedenti nella storia della città. Era il 20 novembre 2018, l’abbattimento delle villette abusive del clan Casamonica. Per non parlare di altri grandi risultati raggiunti come lo sgombero degli Spada dalle case occupate abusivamente a Ostia, sul litorale di Roma".

Virginia Raggi e la pax con i vigili urbani

Un post insomma per ristabilire la pace. Una pace coltivata fin dal suo ingresso in Campidoglio. Il primo passo della neo sindaca, entrata in Comune, è stato quello di incontrare tutti i dipendenti. Un blitz durante l'assemblea delle Rsu del 4 luglio 2016 per promettere la risoluzione della vicenda del salario accessorio che, lo ricordiamo, durante l'amministrazione ha portato a scioperi e manifestazioni a raffica. Secondo passo il cambio al vertice. Via Raffaele Clemente, si è pescato all'interno del corpo, con la scelta poi caduta sulla figura di Diego Porta, una sorta di pacificatore dopo i conflitti degli anni precedenti. Dalle parole ai fatti poi con un tavolo permanente coordinato dal delegato (poi assessore) Antonio De Santis per arrivare alla risoluzione del salario accessorio, con soldi in busta pagata tornati nelle tasche di vigili e dipendenti. Quindi il piano rotazioni di Marino, dimenticato e messo da parte, sostituito da uno spostamento più morbido di 1200 figure. E ancora le assunzioni, in due tranche, di vigili urbani. In mezzo l'arrivo al comando di una figura adorata dagli agenti come Antonio Di Maggio e la promozione (per evidenti meriti sul campo) ad assessore di Antonio De Santis. Una pax costruita con pervivacia nel tempo quindi che ieri, prima del post riparatore, ha rischiato seriamente di saltare. 
 

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