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Domenica, 16 Giugno 2024
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Nella Roma di Gualtieri i vigili diventano anche portalettere

E' scontro tra Polizia Locale e Campidoglio, la nuova attività per le notifiche distoglierà uomini da tutti i servizi: "Categoria allo stremo, siamo pochi e allo sbando"

L’affidamento della macchina affrancaposta da remoto è scaduto il 15 aprile scorso, così le attività di notifica di sanzioni e atti giudiziari che prima in parte erano appaltate all’esterno dovranno essere svolte dai vigili in autonomia. Fa discutere la circolare firmata dal vice comandante della Polizia Locale di Roma Capitale alla Direzione di Coordinamento Normativo Funzionale, Donatella Scafati, che assegna ai comandi territoriali il compito di notificare raccomandate ai destinatari assenti, dedicando allo scopo personale ed appositi uffici. Uomini e donne che il Corpo, in sotto organico di circa 3mila unità, non ha. Così tra i ‘caschi bianchi’ c’è aria di rivolta. 

I vigili di Roma diventano "portalettere"

“Una decisione dai nefasti effetti per la sicurezza cittadina” - tuona in una lettera il segretario regionale del SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), Alessandro Marchetti. “L’impatto operativo sarà dirompente su di un Corpo già a corto di risorse umane. Se prima di questo lavoro si occupava un ufficio centrale con le sue risorse di personale formate ed assegnate solo a questo incarico, ora, delegare gruppi già allo stremo di loro, appare quasi un colpo di grazia”. 

"Al di là della pur importante questione di ruoli e delle ben diverse funzioni previste dall'ordinamento del Corpo, abbiamo stimato come istituire uffici e destinare personale interno ed esterno a questa bizzarra funzione di portalettere, comporterebbe il distogliere una quota di almeno 120/160 agenti, dalla loro attività d'istituto" - sottolinea il segretario romano del SULPL, Marco Milani. “Paradossale come questo avvenga in una città come Roma, dove l'aumento delle morti da incidenti su strada appare in crescita esponenziale e la sicurezza percepita dai cittadini sia in calo vertiginoso, anche a causa di episodi di omicidi, gambizzazioni e torture, legate al narcotraffico. Ricordiamo al Sindaco come il Corpo di Polizia Cittadina sia già sotto organico di oltre 3000 unità e nuovi ulteriori sforzi lo attendono in previsione dell'avvicinarsi dell'evento Giubilare”. 

La protesta dei vigili di Roma: "Il Sindaco apra fase di risorgimento per il Corpo"

“Invece di distogliere gli operatori del corpo con bizzarri servizi, il Sindaco dovrebbe occuparsi di ridisegnare e riorganizzare i gruppi” - rincara la dose Mirko Anconitani, della Uil Fpl Roma Capitale. Proprio nei giorni scorsi Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl avevano incalzato Roberto Gualtieri reclamando, ancora una volta, l’individuazione di un referente politico per la Polizia Locale che potesse dettare gli indirizzi sulle attività del Corpo. Una figura che non è stata ancora individuata e presentata al tavolo con i sindacati che sono sempre più sul piede di guerra. “E’ appena il caso - hanno scritto al Sindaco - ricordare la gravità, se non drammaticità, delle problematiche che affliggono una categoria di lavoratrici e lavoratori ormai stremata”. 

Sarà un Giubileo senza vigili: concorso in ritardo e assunzioni insufficienti 

"Da dicembre - spiega Anconitani a RomaToday - aspettiamo un referente politico con cui iniziare a ragionare sulle tematiche che riguardano carenza di personale e di formazione, ordinamento professionale, ma anche questioni legate a sedi fatiscenti e mezzi non idonei. Siamo completamente allo sbando. Manca una linea politica. Senza una progettualità e un ordinamento vecchio di vent'anni non si va da nessuna parte. Sono almeno dodici anni, da Alemanno a Gualtieri, passando per Marino e Raggi, che c'è un silenzio assordante della politica sul Corpo e questo vanifica tutti gli sforzi di agenti e funzionari. C'è bisogno di una profonda riforma e di una fase di risorgimento per la Polizia Locale di Roma Capitale. Servono investimenti sulle sedi e mezzi di servizio, numerose assunzioni, un nuovo ordinamento professionale e procedure di selezione interne per individuare funzioni e ruoli di coordinamento necessari per ridare portamento ed ordine all’organizzazione interna e ai compiti d’istituto in previsione dei preparativi dell’anno giubilare. Quel che è preoccupante - prosegue il segretario della Uil Fpl Roma Capitale - è che già nell'ordinaria amministrazione navighiamo a vista, con l'apertura dei cantieri del Pnrr e la proiezione verso il Giubileo c'è da mettersi le mani nei capelli. La situazione fa paura e a nessuno sembra interessare”.

Però il Campidoglio ha promesso un concorso per 800-1000 nuovi vigili che entreranno in servizio già nei primi mesi del 2024, in tempi utili per l’Anno Santo. “Ben vengano le nuove assunzioni ma - sottolinea Anconitani - devono essere contestualizzate all'interno di un processo di riorganizzazione e di investimenti anche formativi. Altrimenti è tutto uno spot fine a se stesso. Purtoppo se guardiamo alla situazione della Polizia Locale ad oggi è proprio il caso di dire ‘21 Aprile, auguri Roma’.” 
 

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