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Vigili “inidonei”, a Roma per uno su sei niente turni in strada o nel traffico

Oltre alla mancanza strutturale di oltre duemila unità, su 5800 agenti in 945 hanno una o più esenzioni così le strade restano senza i giusti presidi e le attività di controllo e contrasto agli illeciti vanno a rilento

Un vigile su sei a Roma è “inidoneo”. Vale a dire che ha presentato un regolare certificato medico che lo esenta da una o più mansioni. Sono infatti 945, su circa 5800 in tutto, i caschi bianchi che hanno una prescrizione di esenzione. Per 750, compresi i lavoratori fragili da sottoporre a visita periodica, si tratta di una misura temporanea che dovrà eventualmente essere riconfermata; per 190 invece si parla di esenzioni parziali dai servizi d’istituto di carattere permanente, rilasciate quindi dalla commissione medica di verifica. 

Un vigile su sei a Roma è "inidoneo"

Così il Corpo, già in sotto organico di circa 3mila unità, risulta ancora più decimato. Le strade della città restano senza i giusti presidi, con le maglie della sicurezza urbana sempre più larghe. 

Quasi 400, 396 per la precisione, le esenzioni al servizio esterno: sette vigili su cento restano in ufficio. Oltre 250 quelle per la viabilità: un agente su venticinque circa non può dunque effettuare i controlli di pattuglia lungo le arterie cittadine o regolare il traffico. Circa 200 poi hanno difficoltà a mantenere la stazione eretta, ossia a stare in piedi: per loro dunque solo lavoro di scrivania, lontano dal caos. Niente turno notturno, quello dalle 22 alle 6, per 233 esentati. 

Il Campidoglio non pagava la motorizzazione. Ecco perché i vigili non potevano fare le multe

Difficoltoso per coloro che restano a disposizione portare avanti tutte le attività di controllo e contrasto: prevenire e sanzionare gli illeciti, occuparsi di viabilità, commercio, edilizia e sicurezza. La Polizia Locale vive un momento di estrema crisi: i vigili di Roma sono pochi, mal organizzati con il rischio del disarmo e con il Comune che non ha pagato la Motorizzazione pure rimasti senza la possibilità di rintracciare i trasgressori risalendo loro dalle targhe dei veicoli condotti. 

I vigili di Roma, pochi e disarmati

Manca un ordinamento professionale al passo con i tempi e con i compiti sempre più gravosi affidati ai caschi bianchi, mancano gli uomini. Nemmeno l’ultimo concorso, quello maxi bandito dalla giunta Raggi, ha permesso di rafforzare l’organico del corpo. Per i 500 posti messi a disposizione sono risultati idonei solo in 223. Ad oggi sono state circa 170 le assunzioni effettive a fronte delle 250 programmate per il 2022. Ma il Campidoglio promette: “Abbiamo intenzione di assumere tra il 2023 e il 2024 800-1000 vigili, in base alle risorse disponibili. Va detto - ha dichiarato ai nostri microfoni l’assessore al Personale, Andrea Catarci - che il concorso per i vigili ha tempi più lunghi visto le prove fisiche. Tuttavia entro il 2024 prenderemo 800 vigili, con l’obiettivo di scorrere la graduatoria fino a mille. Prima del Giubileo sarà utile avere mille vigili in più”.  Ma le nuove assunzioni non coprirebbero nemmeno i pensionamenti, circa 500 l’anno. I sindacati lo hanno già fatto presente al Campidoglio lanciando l’allarme: serve uno sforzo maggiore altrimenti nell’Anno Santo, sul fronte di mobilità, commercio e abusivismo, sarà difficile presidiare la città. Lo è anche oggi per quanto riguarda l’ordinario. Appena 5800 uomini invece che 9450 secondo quanto prescritto dalla legge regionale. 945 che hanno presentato oltre 1200 certificati di “inidoneità”. 

"Gualtieri abbandona vigili urbani"

“Numeri che confermano quanto ogni giorno segnalano i cittadini: la mancanza totale di Polizia Locale per le strade, nei parchi, sul controllo dell’abbandono e del degrado. Cifre che ci parlano dello stato totale di assenza delle istituzioni in alcuni luoghi della città” - commenta a RomaToday il consigliere comunale della Lega, Fabrizio Santori. “La Polizia Locale, così come l’intera amministrazione capitolina, ha in sé delle straordinarie professionalità che però non vengono valorizzate, anzi sono del tutto abbandonate. Sui vigili paghiamo gli errori del passato con un concorso fallimentare e pochi assunti, dall’altra assistiamo ad un’amministrazione in carica che non rilancia sul tema. Questo fa capire quanto la Giunta non si renda conto dell’importanza della Polizia Locale, manca anche una commissione che se ne occupi in modo specifico. Nello scorso Bilancio - sottolinea Santori - sono diminuiti i fondi per formazione e strumenti operativi che servono ai vigili, in questo auspichiamo che ci sia invece una forte attenzione per il Corpo in termini di investimenti e rilancio con un nuovo e imminente concorso che possa colmare le gravi lacune”. 
 

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