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VIDEO | Sgombero al campo di Castel Romano, Raggi: “Chi collabora ha diritto a supporto”

Sette i nuclei familiari residenti nel campo che hanno firmato il Patto di Responsabilità Solidale, previsto dal Piano Rom, Sinti e Caminanti

 

"Questo è evidentemente un momento importante. Chi ha deciso di collaborare ha anche diritto temporaneamente ad avere un supporto per mettersi nelle condizioni per essere completamente autonomo: avviare a un lavoro, iniziare a pagare le tasse, mandare i bambini a scuola esattamente come fanno tutte le altre persone". Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a margine di un sopralluogo nel campo nomadi di Castel Romano, dove giovedì sono iniziate le operazioni di sgombero dell'area F.

"Io penso che si dovrebbe fare una grande polemica sul fatto che queste strutture esistono da oltre 30 anni, hanno drenato risorse pubbliche senza risolvere alcun tipo di problema, senza andare verso l'integrazione - ha aggiunto la Sindaca di Roma rispondendo a chi le chiedeva un commento riguardo alle polemiche innescatesi dopo che 15 persone allontanate dal campo hanno potuto beneficiare di alloggi di edilizia residenziale pubblica. 

"Abbiamo visto, e stiamo vedendo in tantissimi campi, che tante persone stanno andando via autonomamente perche' hanno delle situazioni che consentono loro di essere perfettamente autonome e non a carico dell'amministrazione comunale. Ecco io inizierei a fare un po' di polemica su questo per capire chi e' che ha voluto mantenere questa situazione immutata per anni”.

Sgombero nell'area F del campo rom di Castel Romano

Operazioni di sgombero che hanno visto all'opera circa 100 uomini della Polizia Locale di Roma Capitale impegnati negli accertamenti, con l’ausilio dei carabinieri e della polizia di Stato. Una trentina le persone trovate nei moduli abitativi, tra cui anche minori, perlopiù cittadini bosniaci, oggetto di una ordinanza di sgombero firmata dalla Sindaca Virginia Raggi e notificata alle famiglie presenti nell’area più degradata della baraccopoli, pari al 10% dell'intera baraccopoli e ospitante il 15% degli abitanti. 

Sono sette i nuclei familiari residenti nel campo che hanno firmato il Patto di Responsabilità Solidale, previsto dal Piano Rom, Sinti e Caminanti: di questi, quattro sono già stati trasferiti in via temporanea in alloggi popolari dedicati al cohousing destinati all’emergenza abitativa, come prevede il progetto “Alloggi ERP di transito – Dal campo al condominio”. Degli altri due nuclei familiari firmatari del Patto, uno è in affitto e altri due sono in fase di trasferimento. 

Nelle scorse settimane, nove famiglie che risiedevano nel campo, tra l’Area F e l’Area Ex Tor Pagnotta, si sono allontanate spontaneamente e altre due hanno raggiunto l’assegnazione definitiva della casa popolare. Dunque, al momento dello sgombero erano presenti solo nove nuclei familiari che, si sottolinea, non hanno mai collaborato nel processo di inclusione previsto dal Piano Rom.

Presente anche la Sala Operativa Sociale per assicurare loro assistenza e proporre, a ricorrere dai presupposti e compatibilmente con la disponibilità di posti, l’accoglienza presso le strutture del circuito cittadino dell’emergenza. Successivamente alle attività di allontanamento dei nuclei, viene avviata la rimozione dei moduli abitativi liberati e la pulizia e la bonifica dei luoghi.

Un'operazione congiunta importante, nel segno della legalità e della trasparenza, che ci vede al fianco di Roma Capitale - il commento del Sindaco di Pomezia, Adriano Zuccalà -. La vicinanza del campo rom di Castel Romano con la nostra Città negli anni è stata oggetto di preoccupazione per i frequenti episodi di vandalismo, rapine agli automobilisti, aggressioni sui mezzi pubblici o roghi tossici. Oggi facciamo un ulteriore passo avanti per superare tali criticità tutelando la sicurezza e la salute pubblica. Ringraziamo il Comune di Roma e la Sindaca Virginia Raggi per la concretezza delle azioni intraprese”. 

"Il lavoro delle operatrici e degli operatori del progetto di Fuoriuscita dal Villaggio attrezzato di Castel Romano sta portando all'inserimento abitativo di tutti i nuclei familiari firmatari del Patto di Responsabilità Solidale residenti nell'area F del Villaggio - commenta l’Associazione Arci Onlus -. Le famiglie hanno trovato sistemazione in appartamenti del Comune dedicati al co-housing e in alloggi reperiti sul mercato privato. Questo risultato è stato possibile grazie al costante lavoro di orientamento e inserimento socio-lavorativo che ha prodotto anche la regolarizzazione dello status giuridico per chi ne era sprovvisto e ha contribuito al contenimento dei possibili effetti della pandemia”. 

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