Viaggio della Memoria, ultima fermata al campo dei bambini-cavia. L’assessora Mammì: "A lavoro per nuovi itinerari su drammi recenti"

Raggi è rientrata questa mattina a Roma. Al suo posto alla sua prima uscita pubblica l'assessora Veronica Mammì

Quarta e ultima tappa del Viaggio della Memoria: il campo di concentramento di Neungamme, sobborgo a sud est di Amburgo. La sindaca Virginia Raggi è ripartita dalla città tedesca questa mattina, alla volta della Capitale, e a fare le sue veci ha pensato l’assessore a Scuola e Sociale Veronica mammi’, alla sua prima uscita istituzionale con la fascia tricolore.

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“E’ la prima volta che vengo qui. Che dire, è vero, c'è un prima e un dopo il viaggio della Memoria” commenta dopo la deposizione di una corona di fiori davanti alla baracca 4, dove 20 bambini sono stati usati come cavie umane di terrificanti esperimenti medici. Una distesa di pietre recintate da sagome di fil di ferro si trovano  riprodotte al posto dei vecchi blocchi in muratura, dove i prigionieri erano sottoposti a massacranti turni di lavori forzati. Il silenzio avvolge i luoghi, oggi trasformati in un museo della memoria.

"'Mi ha colpito il grande interesse dei ragazzi - continua ancora l'assessore - sono  esperienze che ti cambiano, puoi sentirlo raccontare sì, puoi leggerlo sui libri di scuola, ma vederlo con i propri occhi è un’altra cosa”.
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Servirebbero più esperienze del genere in età adolescenziale, ragion per cui Mammì, con la direttrice del dipartimento Servizi educativi e scolastici di via Capitan Bavastro, lavorando per nuovi eventi che coinvolgano le scuole ma stavolta legati a pezzi di storia recente.

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“Ci piacerebbe fare ancora di più, nelle scuole abbiamo già attivato il progetto Testimone dei testimoni, con le nuove generazioni che hanno partecipato ai viaggi della memoria chiamate a raccontare l’esperienza della Shoah” spiega l’assessore, arrivata da poco a sostituire l’ex Laura Baldassarre nell’ultimo rimpasto di giunta. Insomma, sul tema memoria, al quale la sindaca tiene molto, si faranno passi ulteriori.

“Stiamo ragionando in dipartimento sulla possibilità di allargare la memoria anche a fatti della storia più recente, contemporanea. Le stiamo elaborando”. Magari nei territori della ex Jugoslavia, alla sindaca Raggi piacerebbe, ma ancora le destinazioni sono da definire.

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