Politica San Giovanni / Via di Porta San Sebastiano

Dopo 18 mesi riapre via Porta San Sebastiano e diventa pedonale e ciclabile

La nuova disciplina verso l'arco di Durso, sulla strada anche mezzi pubblici e auto dei residenti. Il crollo del muro nel marzo del 2014

Via di Porta San Sebastiano riapre dopo il crollo del marzo 2014

Taglio del nastro per via di Porta San Sebastiano riaperta dopo i lavori di rifacimento del muro crollato nel marzo 2014. L’inaugurazione nella giornata di sabato 5 settembre alla presenza del Sindaco di Roma Ignazio Marino e dell’assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Pucci. Riaperta dunque la storica strada che collega l’omonima porta nella cinta delle Mura Aureliane, su via di Porta Ardeatina, con piazzale Numa Pompilio. La via è di nuovo percorribile ma con una nuova disciplina: possono transitare verso l’arco di Druso e Porta San Sebastiano solo pedoni, biciclette, mezzi pubblici e auto dei residenti. 
 
LA NUOVA DISCIPLINA - Queste nel dettaglio le misure adottate: limite di velocità a 30 chilometri l’ora; doppio senso di marcia lungo il grosso del tracciato, tra l’incrocio con via di Porta Latina e l’arco di Druso; prima dell’arco di Druso e fino a Porta San Sebastiano corsia preferenziale per l’autobus (linea 118) e le biciclette; per i veicoli autorizzati (oltre bus e bici), inversione di marcia obbligatoria e divieto di fermata e di sosta; percorso pedonale separato, con “occhi di gatto” ogni 5 metri e marginatore bianco, pensato anche in funzione dell’imminente Giubileo (turisti e fedeli in transito verso i vicini luoghi di culto).
 
IL PROGETTO - Il progetto, elaborato dall’Agenzia per la Mobilità su mandato dell’Assessorato ai Lavori Pubblici, è stato concordato con tutte le Sovrintendenze. I costi sono a totale carico del Dipartimento SIMU (Infrastrutture e Manutenzione Urbana).

 
PATRIMONIO CITTADINO - L’operazione, scrive il Campidoglio in una nota, intende valorizzare un segmento “dell’immenso patrimonio archeologico della città - spiega l’assessore Pucci - nell’ambito di un obiettivo strategico: la costruzione del più grande parco archeologico del mondo, dai Fori all’Appia Antica”. E’ “la visione che fu di Giulio Carlo Argan, di Luigi Petroselli e di Antonio Cederna, rilanciata dal sindaco Marino”. Ed è, nel contempo, “il primo tassello della riqualificazione dell’Appia Antica compresa nella prima tranche dei lavori giubilari, per un importo di circa un milione 500mila euro”. E va anche inserito, conclude Pucci, “nell’ottica del Grab, il Grande Raccordo Anulare delle Bici che sarà realizzato entro il Giubileo della Misericordia”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dopo 18 mesi riapre via Porta San Sebastiano e diventa pedonale e ciclabile

RomaToday è in caricamento