Via Piramide Cestia: "Strisce blu invisibili. Scattano le proteste per le multe"

L'Associazione Sulla Buona Strada protesta: " Multe ingiuste"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

L'Associazione Sulla Buona Strada protesta: " Multe ingiuste. I cittadini vanno messi in condizioni di rispettare le regole "

Le strisce blu sono poco visibili, anzi quasi per niente, e in particolari tratti di strada si confondono con altra tipologia di segnaletica orizzontale preesistente, eppure le multe in Via Piramide Cestia vengono contestate "regolarmente" e con precisione certosina. La segnalazione, che di fatto costituisce una protesta, arriva dall'Associazione "Sulla Buona Strada", che si occupa di sicurezza, legalità e ambiente. L'associazione che in passato si è fatta promotrice di diversi interventi in materia di sicurezza e legalità, questa volta punta il dito su chi contesta contravvenzioni in un tratto di strada, come Via Piramide Cestia (nel tratto prima e dopo il civico 39) in cui la segnaletica orizzontale non visibile. "Le multe sono ingiuste", commentano Mario Loparco, Presidente dell'Associazione Sulla Buona Strada e il Vice Presidente Pierluigi Monaco: "Non si possono contestare infrazioni a carico di automobilisti, specie in ore notturne , in un tratto di strada dove le strisce di demarcazione blu che dovrebbero delimitare i parcheggi a pagamento non sono visibili. Chi contesta le infrazioni prestando giusta e doverosa attenzione all'esposizione del ticket relativo al pagamento del parcheggio, dovrebbe essere altrettanto attento a segnalare che le strisce di demarcazione non sono affatto visibili, invitando chi di dovere a ripristinare immediatamente la segnaletica. Le strisce non si cancellano dall'oggi al domani, quindi il problema sarebbe già dovuto essere risolto. Non è assolutamente giusto contestare una multa di 41 euro, a chi ha lasciato in sosta l'auto convinto di averlo fatto in modo regolare". L'associazione ha preso spunto da un episodio avvenuto qualche sera fa quando sui parabrezza di alcune auto in sosta, compresa quella di un componente il direttivo dell'associazione (sanzione comunque pagata) , in Via Piramide Cestia, sono stati apposti preavvisi di pagamento ai sensi dell'articolo 7 del C.d.s. per un importo di 41 euro, ridotti a 28.70 in caso di pagamento entro i 5 giorni per mancata corresponsione della tariffa oraria. "La cifra è esigua e probabilmente nessuno farà ricorso, tenuto conto delle spese da sostenere per farlo che si aggirano intorno ai 37 euro, e in considerazione della riduzione di importo da pagare entro 5 giorni, rimane il fatto che l'applicazione della sanzione non è suffragata da giusta motivazione, in quanto il divieto imposto dalla segnaletica orizzontale è invisibile, quindi di fatto inesistente. Contestare o meno una multa a questo punto diventa semplicemente un fatto di coerenza e correttezza, nobili virtù che dovrebbero appartenere soprattutto a chi è preposto a far osservare le regole". "Le regole vanno rispettate , ma il cittadino va messo in condizioni di farlo" , commenta Monaco. L'Associazione Sulla Buona Strada, chiede l'immediato ripristino della segnaletica orizzontale, ovvero delle strisce di demarcazione blu, a salvaguardia dei diritti di quegli automobilisti che vogliono e per questo devono essere messi in condizione di rispettare le regole imposte, in caso contrario valuterà il da farsi, con riserva di denunciare agli organi competenti quanto constatato e fino ad oggi oggettivamente dimostrabile.

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