Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Niente da fare per via Latina a zona 30: cittadini delusi “è una strada pericolosa”

Dal dipartimento mobilità è arrivata la bocciatura alla richiesta sottoscritta da 1300 cittadini. Protestano i residenti: "Abbiamo appreso di questa bocciatura solo per caso"

Niente da fare per la proposta di abbassare il limite di velocità sulla via Latina. La richiesta che era sta avanzata dai cittadini, anche attraverso una partecipata sottoscrizione, è stata bocciata.

La notizia appresa per caso

La proposta che era stata ripresa anche da una mozione capitolina presentata dalla maggioranza, non è passata per il diniego del dipartimento mobilità. “Senza la casuale partecipazione ad una commissione municipale, nel corso della quale è stato letto il parere dipartimentale, non lo avremmo neppure saputo” si sono lamentati gli attivisti del comitato per la Caffarella, promotori dell’atto. 

Cosa chiedeva la petizione

La richiesta era quella di mettere in sicurezza la via Latina nel lungo rettilineo che fiancheggia il polmone verde dell’Appio Latino. Sulla strada si trova infatti l’accesso principale al parco e, non meno importante, nello stesso tratto sono presenti le scuole primarie Ada Negri e Salvatore Quasimodo, le secondarie di primo grado Teodoro Mommsen e Lewis Carrol. Oltre ai plessi scolastici quel tratto di strada insistono le parrocchie di San Giuda Taddeo e di San Giovanni Battista De Rossi. Tra le scuole, la Caffarella ed i luoghi di culto, il tratto di strada viene spesso attraversato dai pedoni. 

Perché la proposta è stata bocciata

L’idea di portare ad un abbassamento dei limiti di velocità è nata anche in considerazione dei troppi incidenti di cui la strada è stata teatro. “La risposta negativa del dipartimento – ha protestato Rossana De Stefani la presidente del comitato per la Caffarella – è perlomeno contestabile nel merito”. A pesare sulla decisione il fatto che su via Latina transiti, per un tratto di circa 100 metri, una linea del trasporto pubblico. “Non si possono mettere autovelox” perché, ha spiegato il dipartimento, in base ad un decreto ministeriale ( Dm11 aprile 2024)   non si possono installare in contesti urbani con limiti inferiori ai 50 km/h. 

Una strada che resta pericolosa

“La relazione dipartimentale non cita neppure la possibilità di apporre dei dissuasori di velocità difronte agli accessi al parco ed alle scuole” ha protestato la presidente del comitato che, al di là del merito, ha contestato anche il metodo. La raccolta firme era stata consegnata personalmente dai cittadini al dipartimento e quindi, i suoi sottoscrittori, si aspettavano almeno di essere messi a conoscenza della risposta. Dal comitato è stata manifestata l’intenzione di chiedere “ un incontro urgente con l’assessore Patanè ed il direttore del dipartimento Fatello”. L’obiettivo è chiaro: trovare soluzioni che evitino ulteriori incidenti sulla via Latina.
 

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