Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

Almirante confonde il M5S: Raggi stoppa l'Aula, Montuori contrario. Una consigliera: "Non ho capito cosa votavo"

Battaglia Fdi: "Valuteremo azioni legali"

La contro-mozione della sindaca nel tentativo di raddrizzare la decisione presa dalla sua maggioranza in Aula. Un assessore che prende categoricamente le distanze. E una consigliera che ammette di aver "commesso un errore" ritrovandosi a votare senza aver "capito bene che cosa si stava votando". Il via libera alla mozione per intitolare una strada a Giorgio Almirante agita il Movimento cinque stelle capitolino, all'indomani di uno scossone giudiziario che, tra le altre cose, ha portato all'autosospensione del capogruppo Paolo Ferrara, indagato nell'inchiesta sullo stadio della Roma.

La votazione si è tenuta ieri, nel corso di una concitata seduta dell'Assemblea capitolina. La mozione per intitolare una strada o una piazza a Giorgio Almirante, storico segretario del Movimento sociale italiano, è proposta da Fdi. In quel momento in Aula sono presenti solo Fdi, lista civica con Giorgia e Movimento cinque stelle. La mozione passa, quindi, grazie ad una maggioranza pentastellata che vota a favore. Due astenuti, solo un contrario.

Poche ore dopo la sindaca, intervistata a Porta a Porta, cade dalle nuvole: "Non ne sapevo niente". Poi il contrordine: "Nessuna strada a Roma sarà dedicata a Giorgio Almirante. Domani stesso presenterò una mozione a mia prima firma". La mozione, però, ancora non è arrivata dal momento che la conferenza dei capigruppo dell'Assemblea capitolina si è riunita questa mattina convocando l'Aula per giovedì 21 giugno dalle 14 alle 20 con all'ordine dei lavori gli atti residuali della seduta di ieri con l'aggiunta del regolamento per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata oltre ad alcuni debiti fuori bilancio. Ma nessuna mozione a firma Raggi sulla questione Almirante. 

L'orientamento della maggioranza grillina in Campidoglio non è stato apprezzato nemmeno dall'assessore all'Urbanistica della Giunta Raggi, Luca Montuori, che per Almirante ha riservato parole dure: "Firmò nel 1938 il Manifesto della razza e collaborò alla rivista "La difesa della razza". Nel 1944 Almirante firmava un manifesto in cui si decretava la fucilazione per tutti i partigiani che non avessero deposto le armi e non si fossero prontamente arresi. Per questo, e per molto altro, non posso immaginare di vivere in una città che intitola una strada o una piazza a quest'uomo".

L'agitazione serpeggia anche tra gli scranni della maggioranza. Ad ammettere di aver commesso un errore è Eleonora Guadagno, presidente della commissione Cultura: "Mi sono ritrovata ad arrivare lì e non avevo capito bene che cosa si stava votando, perché la mozione non era nell'ordine del giorno. Non c'è stato modo di avere contezza realmente sulla richiesta della mozione, perché correvo, venivo da fuori. Quindi ho votato, ma il secondo successivo mi sono resa conto di che cosa stavamo votando".

Anche il consigliere capitolino Marco Terranova ha votato a favore ma poi ha manifestato dei dubbi sulla scelta: "Purtroppo ieri c'è stata un'attività concitata in Consiglio e probabilmente scarsa riflessione sul provvedimento. Ho votato a favore, come la maggior parte del gruppo". Il motivo? "Le indicazioni del gruppo sono state quelle di votarla a favore. Abbiamo un capogruppo facente funzioni, ma comunque è stata un'indicazione rapida in Aula, presa forse con troppa precipitazione. Ma adesso faremo una riflessione e porremo eventualmente rimedio". 

Il Pd, che fin da subito si è dichiarato contrario alla decisione, attacca: "Questa maggioranza mi sembra allo sbando" le parole di Giulio Pelonzi, capogruppo dem. Prima vota positivamente una strada e poi la sindaca dice che non va bene e si appresta a fare una mozione per annullarla, tra l'altro noi siamo molto felici di questa cosa ma al di là delle riflessioni singole quella generale è che questa amministrazione non riesce a guidare la città ed è in balia presa dalla confusione". L

Fdi promette azioni legali: "Prima sì e poi no, cosa si nasconde dietro la decisione della sindaca, arrivata solo in tarda serata, di vietare l'intitolazione di una strada dedicata a Giorgio Almirante dopo che l'Assemblea Capitolina ha votato democraticamente?" le parole di Fabrizio Ghera, primo firmatario del provvedimento e capogruppo in Aula. "La Raggi ha detto più volte pubblicamente che l'Aula è sovrana. Bene. E perchè mai in questo caso non dovrebbe esserlo? Non vorremmo che dietro alla retromarcia della sindaca vi fossero pressioni esterne. E' assurdo che ora ci sia un veto contro un atto pubblico votato dall'Aula Giulio Cesare. Valuteremo se vi saranno estremi di reato qualora la libertà dei consiglieri venga limitata da fattori e pressioni esterne ed antidemocratiche". 

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