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Una via ad Almirante? La polemica dell'Anpi e la risposta del sindaco

Gianni Alemanno interviene nella polemica nata dall'Anpi di Roma e del Lazio. Una strada per Giorgio Almirante? "Non prima di averne compreso il significato politico e culturale"

"Via Giorgio Almirante"? Ancora non esiste e non si sa se esisterà. La polemica però è antica e torna ciclicamente a infiammare gli animi. Ad appiccare il fuoco è stata una nota dell'Anpi di Roma e del Lazio in merito alla manifestazione indetta, per il 7 gennaio prossimo, da alcuni gruppi di destra per commemorare gli omicidi di via Acca Larentia, nella quale morirono tre attivisti del Fronte della Gioventù. L'associazione nazionale dei partigiani ha chiesto al Prefetto di vietare la manifestazione "di gruppi neofascisti romani e nazionali", che potrebbe mettere " a forte rischio la sicurezza della capitale, rischiando di alimentare l'odio politico e di trasformarsi in un evento mediatico di apologia del fascismo e dell'antisemitismo". Detto questo si è rivolta al sindaco Gianni Alemanno invitandolo "fermamente" a ritirare la proposta di intitolare una strada della capitale a Giorgio Almirante, segretario del Msi. La risposta del primo cittadino non si fa attendere.

IL SINDACO - "Procederemo negli adempimenti politici e burocratici necessari ad intitolare la strada ad Almirante solo quando l'approfondimento storico, che dobbiamo promuovere anche nella nostra Commissione Toponomastica, e il dibattito civile e culturale permetteranno a tutti di comprendere il reale significato del percorso storico-politico di Giorgio Almirante". E'quanto affermato da Alemanno che, pur ribadendo il desiderio di nominare col del politico una via di Roma, dichiara di volerlo fare in nome di "un'unità ideologica" che annienti "l'odio di parte". D'altronde, per il sindaco capitolino, Giorgio Almirante "fu un grande italiano che ha percorso un lungo tratto di strada per portare la destra verso la democrazia. La sua attività di parlamentare e di leader di partito è sempre stata rispettata trasversalmente da tutte le forze politiche. Le accuse contro di lui, compresa quella di ricostituzione del Partito Fascista, furono archiviate dalla magistratura e Giorgio Almirante ha concluso la sua esistenza senza nessuna imputazione che pendesse sul suo capo".

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