Via Giolitti, Acea stacca l'acqua a 90 appartamenti: "Ad essere moroso è il Comune"

La denuncia viene dagli inquilini: "Questa mattina i tecnici dell'azienda capitolina ci hanno staccato il contatore". Il contenzioso c'è da tempo: "Era stata aperta una trattativa tra Acea e il Comune"

“Ci hanno staccato l'acqua senza preavviso”. L'allarme viene da via Giolitti, ai civici 101, 119 e 137, dove vivono circa 300 persone dislocate in 90 appartamenti. “Questa mattina intorno alle 11.30 i tecnici dell'azienda capitolina hanno staccato il contatore” denuncia Anna a Romatoday, una delle inquiline. “Qui vivono diverse famiglie con bambini piccoli, disabili. Sono rimasti senz'acqua anche ristoranti ed esercizi commerciali”.

Non un fulmine a ciel sereno, però. “La causa del distacco è la morosità” spiega. Ma a non aver pagato non è un utente qualsiasi. “Il contenzioso, che va avanti da anni, è tra l'Acea e il Comune di Roma che secondo quanto ci risulta ha ricevuto lo scorso 13 marzo un'ingiunzione da 63 mila euro” racconta l'inquilina. Il proprietario dei tre palazzi infatti è il Comune di Roma. “Anche se la metà degli appartamenti, nel tempo, sono stati acquistati e quindi ora sono di proprietà privata”. Una situazione complicata. “I privati hanno chiesto il distacco per richiedere l'allaccio singolarmente. Mentre sul fronte degli appartamenti pubblici era stata aperta una trattativa tra l'amministrazione comunale e l'Acea”. Il distacco infatti non è il primo. “Tre settimane fa siamo rimasti 8 giorni senz'acqua. Poi l'apertura della trattativa. Pensavamo di poter stare tranquilli. Ci avevano assicurato che una soluzione sarebbe stata trovata”.

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Invece questa mattina “sono arrivati i tecnici e hanno tolto l'acqua a tutti”. Qualche condomino parla di emergenza sanitaria. “Immaginate 3 palazzoni nel cuore della città, a pochi passi da Termini, dove non ci si può lavare, non si può cucinare e non si può nemmeno utilizzare lo scarico”.  Continuano: “Da questa mattina stiamo cercando di contattare chi di competenza tra Acea e l'amministrazione comunale ma quello che abbiamo ottenuto è solo un rimpallo di responsabilità”.
 
A colpire è un particolare: il Comune di Roma è azionista di maggioranza di Acea. “E' una contraddizione lampante” denuncia Paolo Carsetti del Comitato romano per l'acqua pubblica. “Il Comune è inadempiente nei confronti di un'azienda che controlla al 51% e non riesce a trovare un accordo con la stessa azienda”. Denuncia Carsetti: “Questo smentisce le dichiarazioni rilasciate più volte dagli amministratori pubblici in merito al pieno controllo dell'amministrazione comunale su Acea che fornisce un servizio primario come l'acqua”.

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