Riqualificazione via dei Lucani, niente intesa con i proprietari: il Comune passa all'esproprio

Il percorso di partecipazione ha preso il via il 9 ottobre con la presentazione degli obiettivi e delle fasi alla cittadinanza. Il 15 e il 16 ottobre previsti due workshop on line

L’area di via dei Lucani, a San Lorenzo, verrà espropriata per interesse pubblico. I proprietari dei terreni del quadrante non hanno aderito in numero sufficiente al processo avviato dall’amministrazione capitolina finalizzato a una riqualificazione urbana. Così il Campidoglio procede con il piano B: “Avevamo iniziato coinvolgendo le proprietà in un progetto di riqualificazione che non è andato a buon fine visto che non siamo arrivati all'adesione al 75 per cento. Quindi da adesso entra in campo il pubblico. Daremo attuazione all'articolo 42 della Costituzione che prevede, visto che la proprietà privata deve essere anche finalizzata all'interesse pubblico, e che questo coincide nel caso specifico con il sottrarre un'area al degrado, di restituire quest'area alla cittadinanza”, ha spiegato la sindaca Virginia Raggi nel corso del primo appuntamento del percorso di partecipazione che si è tenuto il 9 ottobre presso la facoltà di Lettere de La Sapienza, a San Lorenzo. Con lei anche l’assessore all’Urbanistica, Luca Montuori, e la presidente del II municipio, Francesca Del Bello. L’iter è iniziato ormai due anni fa dopo che in alcuni fabbricati abbandonati che si trovano all’interno del quadrilatero è stato trovato il corpo senza vita della sedicenne Desirée Mariottini.

Obiettivo: trasformare lo spazio, oggi in buona parte inutilizzato a parte l’area dello spazio occupato Communia e qualche parcheggio in un luogo vivo per il quartiere. “Da spazio culturale e creativo a distretto multifunzionale, da spazio per attività ludiche e sportive a luogo protagonista della sostenibilità ambientale”, ha spiegato il Campidoglio in una nota. 
“Abbiamo mantenuto l’impegno preso. Siamo tornati qui per lavorare insieme ai cittadini alla realizzazione di questa importante scommessa che abbiamo voluto fare con il territorio”, ha spiegato Raggi. “L’obiettivo resta immutato: riqualificare un’area abbandonata per realizzare il progetto pubblico che raccolga i bisogni e le istanze di chi vive questo quartiere”.

“Abbiamo avviato questo percorso consapevoli delle sfide che ci avrebbe posto, ora è importante proseguire sulla strada tracciata, per i cittadini e per l’amministrazione. I progetti che abbiamo ricevuto nella prima fase sono molto interessanti, non rispettano alcuni vincoli imposti dal bando ma testimoniano la sostenibilità, anche economica, della trasformazione di quest’area in un polo vivo del quartiere, che integri i servizi e gli spazi pubblici di cui c’è bisogno perché possano crescere le relazioni tra le persone in luoghi accessibili, sicuri e a misura d’uomo”, le parole dell’assessore all’Urbanistica, Luca Montuori. “Di questo ha bisogno questa parte di città oggi per il suo futuro. Prendiamo atto che i proprietari dei terreni hanno scelto di non aderire al processo, ma il nostro impegno è di andare avanti con gli strumenti che abbiamo”. 

Il Municipio II, “come amministrazione di prossimità, ha da sempre sottoposto le proprie scelte al giudizio dei cittadini e, quindi, non può che condividere la procedura di scelta partecipata del progetto da realizzare”, le parole della presidente del II municipio, Francesca Del Bello. “Daremo il nostro contributo in termini di proposte e di azioni concrete e ci impegneremo responsabilmente per far prevalere l'interesse pubblico”.

Il percorso di partecipazione ha preso il via il 9 ottobre scorso con la presentazione degli obiettivi e delle fasi alla cittadinanza. Il primo workshop si terrà giovedì 15 e venerdì 16 ottobre on line per individuare i bisogni dei cittadini, a cui seguirà un secondo workshop online il 28 e il 29 ottobre per illustrare i risultati della sessione precedente e si definiranno le linee guida del progetto che dovrà essere realizzato nell’area.

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Inoltre, sul portale di Roma Capitale ci sarà anche la possibilità di rispondere ad un questionario che potrà essere compilato online e che andrà ad aggiungersi al percorso dei workshop dedicati. A chiusura dell’attività di partecipazione sarà organizzato un incontro, in plenaria online, per la presentazione dei risultati emersi e delle linee guida definite mediante il percorso partecipativo.

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