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Domenica, 16 Gennaio 2022
Politica

Sel e la Mela della discordia: Vendola contro la federazione romana

Vendola: "fare del simbolo della sua azienda multinazionale, per noi che ci battiamo per il software libero, un'icona della sinistra, mi pare frutto di un abbaglio"

Steve Jobs tante cose ha fatto durante la sua vita, ma che a pochi a giorni dalla sua morte sarebbe diventato motivo di polemica tra Nichi Vendola e la federazione romana di Sel, nessuno, neanche lui che era un visionario, se lo sarebbe immaginato. Tutto nasce da un manifesto, un manifesto a lutto per la morte di Steve Jobs, affisso sui muri della capitale, in cui è ritratta la storica mela della Apple.

La mossa romana però non è piaciuta a tutti, soprattutto non è stata gradita da Nichi Vendola che, da tempo, si batte per l'open source (il software libero ndr.) e che dalla sua pagina Facebook dichiara: “Il genio di Steve Jobs ha cambiato in modo radicale, con le sue invenzioni, il rapporto tra tecnologia e vita quotidiana. Tuttavia fare del simbolo della sua azienda multinazionale - per noi che ci battiamo per il software libero - un'icona della sinistra, mi pare frutto di un abbaglio. Penso che il manifesto della federazione romana di SEL, al netto del cordoglio per la scomparsa di un protagonista del nostro tempo, sia davvero un incidente di percorso. Incidente tanto più increscioso in quanto proprio in questi giorni nella mia regione stiamo per approvare una legge che, favorendo lo sviluppo e l'utilizzo del software libero segna in modo netto la nostra scelta.”

Imbarazzi dunque e disappunto, espressi non soltanto da Nichi Vendola ma anche da qualcuno della federazione romana, come Luca Sappino che, dalle pagine del suo blog spiega che quel manifesto non l'avrebbe mai fatto e che all'inizio pensò addirittura a uno scherzo.

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