Atac, in Campidoglio torna la delibera per la vendita di 15 ex depositi

Il provvedimento 122/2014 che va a rettificare quello del giugno 2011 della giunta Alemanno è al vaglio della commissione Bilancio

Vendere e valorizzare quindici depositi Atac “non più strumentali al servizio” per fare cassa e offrire una boccata d'ossigeno all'azienda del tpl romano. Tornerà in Aula Giulio Cesare, dopo il via libera in commissione Bilancio, la delibera ereditata dall'amministrazione Alemanno e aggiornata dalla giunta Marino che prevede la messa sul mercato di una serie di immobili di proprietà della municipalizzata capitolina. Due diversi elenchi divisi tra le strutture già pronte per una trasformazione urbanistica in quanto prevista dal Piano regolatore e quelle che invece necessiteranno di una variante per poter proseguire alla riconversione.

I DUE GRUPPI - Il primo gruppo, denominato 'elenco B', contiene sette elementi: le sottostazioni Nomentana, San Paolo ed Etiopia, le due palazzine di uffici in via Tuscolana, l'area delle Cave Ardeatine e quella di via Cardinal De Luca, un lotto di 3.600 metri quadri dietro al ministero della Marina, in II municipio, motivo del nuovo passaggio in commissione della delibera. Il secondo, denominato 'elenco A' contiene le rimesse di Portonaccio, che però non potrà essere dismessa fino a che non si troverà un'area alternativa, Trastevere, ora deposito bus elettrici, il deposito di piazza Bainsizza (dove i cittadini chiedono verde e servizi), di piazza Ragusa e San Paolo, fino alle aree di Garbatella (destinata a Roma Tre, ma l'ateneo avrebbe cambiato idea), del Centro carni a via Severini e di Acilia il cui iter è già in fase avanzata e nell'area, a 500 metri dalla nuova stazione verrà realizzato un parcheggio di scambio.

COMMISSIONE BILANCIO - La delibera aggiornata (122/2014, che va a rettificare la 39 del giugno 2011) è stata approvata nelle scorse settimane in commissione Urbanistica, ed è arrivata stamattina all'attenzione della commissione Bilancio, presieduta da Alfredo Ferrari (Pd), che esprimerà però parere la prossima settimana. "L'impianto è lo stesso della precedente” ha spiegato Ferrari. “La prossima settimana ascolteremo Atac per capire a che punto siamo con l'elenco B sia se ci sono novità sull'elenco A, come la procedura Portonaccio che sarebbe sospesa, e per sapere come procede l'iter di valorizzazione e quali sono le idee dell'azienda". Tutto, comunque, "verrà realizzato in equilibrio con la partecipazione dei cittadini, il tessuto della città e le esigenze dei territori".

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COMMENTO - Intanto, ha sottolineato il presidente, "abbiamo chiesto al dipartimento Urbanistica di fornirci una scheda di sintesi sullo stato del sistema di valorizzazioni dell'amministrazione, come le caserme. In attesa del nuovo pluriennale 2015-2017 riteniamo che la valorizzazione del patrimonio sua fondamentale per mettere in moto effetti benefici sul bilancio stesso". L'intenzione, infatti, "è quella di intraprendere lo stesso percorso anche per esempio con Ama e con i beni del Demanio". Qualche perplessità da parte del vicepresidente della commissione, Gemma Azuni (Sel): "Vogliamo sapere i progetti dell'azienda e del Campidoglio, il problema è che qui mancano una logica di copianificazione e un progetto serio da parte dell'amministrazione".

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