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Immagine di repertorio

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Case in vendita, Ater risponde alle critiche dei sindacati: "Prorogheremo i termini al 30 giugno 2021"

Dopo l'articolo pubblicato ieri da Romatoday, l'azienda che gestisce le case popolari ha fatto sapere di aver deciso sospendere il termine dei 60 giorni e aprire il dialogo costante con i sindacati

I termini per l'adesione all'acquisto delle case popolari inserite nel piano vendita di Ater verrà prorogata al 30 giugno 2021. Lo ha fatto sapere a Romatoday il direttore generale dell'Ater, Andrea Napoletano, dopo la pubblicazione dell'articolo pubblicato ieri dalla nostra testata nel quale venivano riportate una serie di questioni sollevate dai sindacati degli inquilini in merito alle difficoltà di portare avanti l'operazione. Una di queste era proprio il termine lasciato agli assegnatari per aderire o meno alla vendita e pagare i 1708 euro richiesti per le spese amministrative che ieri era ancora fissato ai 60 giorni dalla ricezione della lettera (termine che nelle 'Faq' pubblicate sul sito dell'Ater Roma non è ancora stato modificato).

Nella nota Napoletano dichiara di aver assunto "impegni formali" come la "proroga dei termini per l’adesione alla vendita fissata al 30 giugno 2021" e la disponibilità a un "dialogo costante con le rappresentative sindacali inquilini, già destinatarie di formale nuovo incontro, come dalle stesse richiesto, con l’auspicio di rasserenare e tranquillizzare gli inquilini tutti e non prestare il fianco a chi sta diffondendo 'terrorismo psicologico' abusando di termini violenti e del tutto impropri".

Questo il resto della nota inviata alla redazione in risposta all'articolo di ieri: "Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro con le rappresentative dei sindacati inquilini che ne avevano fatto richiesta. Un momento di confronto e di condivisione di un percorso collettivo su un tema delicato quale 'la vendita degli alloggi', per molti considerata una opportunità attesa da anni".

La vendita non decolla: poche adesioni e tante proteste

Regione Lazio ed Ater "hanno posto in essere diverse azioni in materia di Politiche Abitative per il rilancio dei programmi di investimento sul patrimonio immobiliare di edilizia residenziale pubblica esistente, fra queste, la necessità di tutelare particolari categorie di assegnatari degli alloggi inseriti nel rilancio dei  programmi di alienazioni, contenuti in leggi nazionali, finalizzati alla razionalizzazione del patrimonio e al riutilizzo dei relativi proventi per gli interventi di manutenzione, adeguamento, acquisto e realizzazione di nuovi alloggi".

Le proposte di vendita inviate da Ater "rappresentano, viste le modifiche apportate dalla Regione al decreto Interministeriale (estensione all’acquisto fino al terzo grado, mantenimento del diritto di abitazione, tutela dei nuclei fragili), una opportunità per molti di diventare proprietari della casa dove vivono da sempre. Un punto di arrivo per i più anziani che diventa, al contempo, un punto di partenza per figli e per i nipoti".

Romatoday, dopo averlo appreso da fonti informate, ieri scriveva che solo 500 inquilini su 7500 hanno aderito fino ad oggi alla dismissione. Ater non conferma il dato: "L’Azienda non ha fornito alcuna cifra ufficiale in merito alle adesioni, visto che il termine non è ancora scaduto e come richiesto dalle rappresentanze degli inquilini, sarà prorogato".

In quanto al prezzo di cessione, definito "incerto" dai sindacati e, come scritto nella lettera inviata agli assegnatari, suscettibile di incrementi legati alle manutenzioni, Ater spiega che il "prezzo di cessione dell’immobile comunicato all’utenza, per il 90 per cento dei casi è quello definitivo, la legge impone ad Ater, in caso di vendita, l’integrazione dei costi sostenuti per la manutenzione straordinaria, ove effettuati".

Le spese amministrative di 1.708 euro, "vigenti sin dal 2016, furono deliberate in recepimento delle procedure di vendita disposte dal Decreto Lupi, peraltro del tutto inferiori rispetto a quelle di Roma Capitale e Ater Provincia".
Quanto alla comunicazione alle banche, "l’Azienda attenta ai propri utenti ha voluto offrire un servizio in più, pubblicando sul proprio sito l’avviso ad esse rivolto nel febbraio, per poi rinnovarlo a marzo, al fine di ampliare il più possibile l’offerta di credito". Alle Faq "pubblicate sin da subito sul portale aziendale, al fine di fugare ogni dubbio e alle 'rassicurazioni verbali fornite' alle rappresentative degli inquilini", ha concluso la nota, seguono gli "impegni formali" citati all'inizio del pezzo: la "proroga dei termini per l’adesione alla vendita fissata al 30 giugno 2021" e un "dialogo costante con le rappresentative sindacali".

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