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Vele di Calatrava, il governo vuole completare l’opera: pronto stanziamento da 325 milioni

Nella legge di bilancio i fondi per risolvere il contenzioso con la società che ha gestito il cantiere ed altri 300 milioni per concludere l’intervento. Giovanni Caudo (presidente III municipio): “No ad altro sperpero di soldi”

Trecentoventicinque milioni per completare il progetto di Santiago Calatrava. Con la legge di bilancio che sta per approdare in Parlamento, arrivano i fondi per sbloccare l’intervento urbanistico che, a Tor Vergata, aveva previsto di realizzare “una città dello sport”.

Il contenzioso con il costruttore

La somma che il governo è intenzionato ad investire, si divide in due operazioni. Il primo passo da affrontare per far ripartire il cantiere, prevede la soluzione del contenzioso tra l’Univeristà di Tor Vergata e la Vianini Lavori Spa. Le due realtà sono legate da una convenzione che il governo mira a chiudere. Per farlo, la legge di bilancio assegna al MIUR 25 milioni di euro,  “al fine del trasferimento della stessa somma all'Università degli studi di Roma 'Tor Vergata' per la definizione del contenzioso” si legge al comma 1 della norma che il Parlamento dovrà votare.

Il passaggio di proprietà

L’assegnazione di questi fondi avviene insieme al trasferimento del diritto di proprietà dell’area su cui insiste il progetto di Calatrava. L'Università di Tor Vergata dovrà cedere il sito, le opere ed i progetti finora realizzati, ad una società pubblica che non è stata precisata. C’è però la data entro cui questa transizione deve essere effettuata: la deadline è fissata nel 31 marzo 2021.

Trecento milioni per completare il cantiere

La quota più consistente di finanziamenti sono quelli destinati a far ripartire il cantiere ed a concludere l’opera.  Trecento milioni da corrispondere in tre anni alla società pubblica a cui L'università di Tor Vergata cederà l’area, le opere realizzate ed i progetti. Le saranno messi a disposizione 100 milioni l’anno, dal 2021 al 2023, “per la manutenzione, ordinaria e straordinaria, delle opere realizzate, la messa in sicurezza dell'area trasferita, la definizione della progettazione e il primo sviluppo dell'area stessa” viene chiarito nel dispositivo di legge che Camera e Senato devono approvare. 
 
Con questi stanziamenti dovrebbe chiudersi finalmente il cerchio, destinando a Tor Vergata la città dello sport che Calatrava aveva pensato. Oppure sarà possibile trasformare il progetto, sulla scorta delle suggestioni che negli ultimi anni avevano preso piede, destinando ad esempio una della due cupole ad una serra per la ricerca scientifica.

La contestazione: un costo ingiustificato

L’operazione è destinata a far discutere. Giovanni Caudo ad esempio, il presidente del Municipio III, nonchè candidato alle primarie di centrosinistra, ha ricordato che quegli stanziamenti rappresentano “un costo esorbitante ed ingiustificato” già costituiscono “più o meno il corrispettivo di un intero anno di investimenti in infrastrutture per tutta la città di Roma”. Caudo, ha inoltre ricordato che già nel 2014, quando era assessore comunale all’Urbanistica con l’amministrazione Marino, “avevamo concordato con l'Università Tor Vergata e con lo stesso architetto Calatrava una riconversione della Vela che ospita la Piscina in sede della facoltà di Scienze Naturali. Il costo per il completamento in quel caso si aggirava intorno ai 70/80 milioni di euro”. Una somma decisamente inferiore, rispetto allo stanziamento attualmente previsto. 

Le vele di Calatrava: cosa prevedeva il progetto

Il progetto dell’Archistar Santiago Calatrava prevedeva la realizzazione di due strutture gemelle e di un centro direzionale. Un “vela”, in previsione dei mondiali di nuoto che si sono svolti a roma nel 2009, doveva essere destinata agli sport acquatici. L’altra invece doveva diventare un palazzetto a discipline  come pallavolo e basket. Il cantiere della città dello sport, da realizzare su cinquantatre ettari di verde a Tor Vergata, era partito il 21 marzo del 2007 con la posa della prima pietra. Il completamento dell’opera sarebbe dovuto avvenire in 750 giorni.

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