Bilancio, decima variazione tra le polemiche ma i municipi assicurano: "Impegneremo fondi entro l'anno"

A sottolineare i tempi stretti per mettere a gara le risorse da investire l'Oref, organismo di revisione dei conti, e le opposizioni

Dai parlamentini nessun overshooting, come si dice con un tecnicismo anglosassone per indicare il mancato utilizzo di fondi inseriti nella manovra di bilancio. I municipi assicurano che i 37 milioni di euro di investimenti, in arrivo con la variazione (la decima da inizio anno) al previsionale 2018-2020 votata ieri in aula Giulio Cesare verranno impegnati tutti entro fine anno, come fissato in delibera.

A sollevare per primo più di una perplessità sulle tempistiche ristrette è stato l'Oref, l'organismo di revisione dei conti capitolini, che non ha bocciato la delibera passata in assemblea, ma non ha nemmeno risparmiato altolà. Uno su tutti, appunto, il "profilarsi dell'ennesimo overshooting". I municipi riusciranno a piazzare i fondi per gli investimenti in soli due mesi, data la proverbiale lentezza della macchina amministrativa? L'assessore Gianni Lemmetti nella relazione fatta ieri in Consiglio ha parlato di "spesa delle risorse entro il 31 dicembre". Difficile se non impossibile affidare lavori di risistemazione di un manto stradale - è un esempio - in poco più di otto settimane.

In realtà dall'assessorato apprendiamo che la dead line riguarda l'indizione di gare pubbliche, non l'effettiva spesa delle somme. Certo, le settimane sono comunque poche e chiunque ammette che il personale degli uffici tecnici sta lavorando con l'acqua alla gola. Ma minisindaci e assessori sono fiduciosi. A luglio, durante riunioni con la Ragioneria Generale, Lemmetti lo aveva detto chiaramente: "Chiedete solo somme che potete impegnare". E allora si è messo il turbo, e i dirigenti hanno fatto in modo di arrivare a ottobre con molti progetti esecutivi già fatti, pronti per essere appaltati. 

"Abbiamo lavorato incessantemente per tutta l'estate" spiega a RomaToday l'assessore al bilancio del municipio X Paola Zanichelli. A Ostia e litorale andrà la cifra più alta: circa 6 milioni e 500 mila euro. La stragrande maggioranza impiegati per lavori di manutenzione straordinaria delle strade (ben 116 con l'obbligo di marcia a 30 chilometri orari per ragioni di sicurezza). "Gli uffici hanno già fatto i progetti. Ora devono partire i bandi". I cantieri poi arriveranno nel 2019. Idem per il II municipio Parioli-San Lorenzo. Anche qui i fondi sono intorno ai 6 milioni. 

"Sapevamo che i tempi erano stretti e ci siamo organizzati per tempo" commenta la minisindaca dem Francesca Del Bello. Anche il I municipio ha chiesto solo quello che effettivamente poteva essere impegnato o direttamente speso. Circa un milione di euro per un project financing alla scuola Cadlolo, 150mila euro per la scuola Vaccari (i lavori li farà l'istituto) altri 500mila per il nido San Gregorio al Cielo con la fase di progettazione già terminata. 

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"Abbiamo chiesto pochissimi soldi, solo quelli spendibili su progetti già esecutivi" spiega l'assessore alla Scuola e al Bilancio della City romana Giovanni Figà Talamanca. "Certo è un peccato non poter approfittare di tutti gli spazi di bilancio per quella che è una carenza iniziale nella programmazione della spesa". Già, è l'altra accusa mossa dall'Oref e dalle opposizioni: l'assenza di visione e programmazione. Fondi che arrivano tardi, che costringono a corse dell'ultima ora con il rischio di errori su progetti e capitolati. "Dieci variazione di bilancio in dieci mesi vuol dire che manca completamento la progettazione" attacca il capogruppo Pd Antongiulio Pelonzi. E senza pianificazione si insegue, al solito, le emergenze. Senza contare che il tesoretto - ribattezzato lo "sblocca cantieri" - a sostegno delle finanze municipali altro non è che il non speso dei dipartimenti. Gli investimenti fatti che non si sono concretizzati in gare pubbliche entro il 2018. Da qui, per non perderli, il passaggio ai parlamentini. 

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