Vaccini, no all'obbligatorietà nelle scuole: M5s boccia proposta Pd. E' polemica

Il testo a firma della consigliera Valeria Baglio è stato respinto dall'Aula. Pd: "Raggi toglie la maschera e trionfa l'ideologia antivaccinista Cinque Stelle". La replica: "Attendiamo posizione Cdm"

Foto Ansa

I Cinque Stelle si astengono e la mozione antivaccini non passa. E' polemica in Campidoglio sulla posizione presa dal governo Raggi in merito alla richiesta dei dem di "divulgare con urgenza il nuovo piano nazionale delle vaccinazioni 2017-2019 e richiedere per il prossimo anno scolastico l'obbligatorietà per accedere a nidi e scuole dell'infanzia della città". Il testo è stato respinto ieri in Assemblea capitolina con 21 astenuti (M5S) e solo 8 voti favorevoli. 

"Fermo restando che la materia non è di competenza dell'ente comunale, in attesa della definizione del quadro normativo nazionale, perchè c'è un decreto ministeriale che verrà discusso a breve, ci asterremo". Ha spiegato così la posizione del gruppo il consigliere grillino Pietro Calabrese. "Non si va contro nessuna normativa - ha poi replicato la prima firmataria Valeria Baglio - il sindaco è autorità sanitaria locale e ha la possibilità di farlo. Inoltre chiediamo la promozione del piano già approvato e la sensibilizzazione della città alla cultura dei vaccini". 

Una scelta duramente criticata quella dei pentastellati capitolini. C'è chi ricorda il duro attacco del New York Times al comico leader Beppe Grillo accusato di portare avanti un'evidente campagna antivaccini, e chi taccia i consiglieri di perseguire "ideologie anti vax". "Con il no alla mozione del Pd in Campidoglio, che prevede come requisito per le iscrizioni ad asili e scuole dell'infanzia l'essere in regola con le vaccinazioni obbligatorie, il sindaco Raggi e la giunta grillina gettano la maschera: trionfa l'ideologia antivaccinista. Una scelta sconsiderata che rivela quale sia la vera posizione dei cinquestelle: a tutti i costi contro i vaccini a scapito della salute dei bambini e dei cittadini". Lo dice Stefano Esposito, senatore del Partito Democratico.

Stesso attacco dalla parlamentare dem Lorenza Bonaccorsi, parlamentare del Partito Democratico. "Raggi dice no alla mozione del Partito Democratico per essere in regola con le vaccinazioni obbligatorie al momento dell'iscrizione a nidi e scuole dell'infanzia. L'ideologia antivaccinista dei Cinque stelle trionfa sulla razionalità e il buon senso. Pur di dire no al PD, la giunta Raggi mette a repentaglio la salute dei bambini e dei cittadini romani. Un atto sconsiderato". 

LA REPLICA - A stretto giro la replica del capogruppo Cinque Stelle in Campidoglio, Paolo Ferrara. "L'astensione odierna della maggioranza rispetto alla mozione presentata in Campidoglio sull'obbligo di vaccinazione nei nidi e nelle scuole materne non significa affatto che il Comune sia contro le vaccinazioni. Semmai è vero il contrario, le vaccinazioni sono fondamentali e respingiamo con fermezza le affermazioni di chiunque dica il contrario. La ragione dell'astensione è dovuta al fatto che il governo si appresta a varare nel prossimo Consiglio dei ministri un decreto su questa materia e in questo momento appariva opportuno conoscere gli sviluppi sulla materia che stanno avvenendo a livello nazionale. Del resto anche in alcune Regioni dove sono in discussione leggi sull'obbligo dei vaccini i lavori sono stati sospesi in attesa di sapere cosa delibererà il Cdm. Al contempo, ribadiamo che sulle vaccinazioni non ci sono distanze tra l'amministrazione capitolina e il Movimento 5 Stelle, per il quale la massima copertura vaccinale può essere conseguita anche attraverso il modello della raccomandazione, con clausole di salvaguardia nei casi di epidemia o di cali vaccinali che possono compromettere l'immunità di gregge"

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