Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Raggi a Lorenzin: "Bambini restino a scuola anche non vaccinati, per la continuità didattica"

In aula la mozione votata dalla maggioranza. Pd: "Grillini vogliono aggirare la legge"

Virginia Raggi e Beatrice Lorenzin (Foto Ansa)

Una mozione votata in aula Giulio Cesare e una lettera inviata al ministro della Salute Beatrice Lorenzin: a Roma i bambini non vaccinati restano a scuola. O almeno, è questo il volere espresso dalla maggioranza pentastellata in Campidoglio, schierata per la necessità di rispettare "la continuità didattica ed educativa per tutti gli alunni non ancora vaccinati". 

La sindaca Raggi ha rappresentato l'istanza dell'aula al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e al presidente dell’Anci Antonio Decaro. "L’intera Assemblea Capitolina – si legge nella lettera inviata – ha ritenuto la mancata vaccinazione non ostativa al prosieguo e alla continuità dell’attività e del percorso educativo considerando quest’ultimo (stesso insegnante, stesso contesto educativo, stessa aula, stessa rete di relazioni socio-affettive) una condizione psicodidattica da garantire a tutti in totale certezza ed assoluta equità". 

La mozione, approvata in Consiglio dopo aver fatto il giro dei municipi per i pareri, impegna la sindaca a farsi promotrice di un’azione verso il governo, affinché venga rispettata la continuità didattica ed educativa, in particolare per i bambini iscritti all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia (fascia 0-6 anni), i cui genitori non avessero ancora assolto l’obbligo di vaccinazione. La dead line scade il 10 marzo, e non essendo scuola dell'obbligo la legge prevede l'allontanamento dalla struttura in caso di mancato adempimento. 

Pesanti le contestazioni da parte del Partito democratico. "La sindaca Raggi è senza vergogna e gioca con la salute dei bambini – dice Luciano Nobili, responsabile Aree metropolitane del Pd – dietro la scusa della continuità didattica strizza l’occhio alla comunità no vax, dando copertura istituzionale alle loro posizioni. Da mesi il Paese è impegnato per mettere in sicurezza, tramite il cosiddetto effetto gregge, le persone a cominciare dai più piccoli e dai soggetti più deboli". Per Nobili "aprire a questo tipo di soluzione significa non voler mai chiudere il cerchio sull’azione delle vaccinazioni. La verità è che i 5 stelle sono contro i vaccini e cercano solo una maniera per aggirare la legge". 

Nella lettera la sindaca fa notare come la legge condanni "con una multa i genitori dei bambini non vaccinati, in proporzione all’entità della mancanza, ma, almeno nella scuola dell’obbligo e a differenza della scuola dell’infanzia, non obbliga all’allontanamento del loro bambino. Come se non fosse il contagio la preoccupazione principale del legislatore, quanto piuttosto la sanzione amministrativa da comminare ai genitori colpevoli di omissione. Ma se è così, appare ancor più cogente la necessità di rispettare la continuità didattica ed educativa per tutti i bambini, se è proprio la legge per prima a spostare l’attenzione sulla sanzione invece che sul possibile esito contagioso. Ciò quindi, induce a ritenere molto fondata la richiesta formulata dall’Assemblea Capitolina, che la Sindaca di Roma in questa nota vi rappresenta con profondo convincimento".

Infine sottolinea l’importanza di "salvaguardare la linearità di percorso di un bisogno educativo, che non si può negare per alcun motivo plausibile e che si tratta invece di garantire, consentendo a tutti i bambini, a partire da quelli tra 0 e 6 anni, di ‘giungere alla conclusione dell’anno educativo e scolastico 2017/2018 senza interruzioni di sorta nella frequenza e nella totale continuità educativa e didattica".

La replica di Lorenzin

A stretto giro la risposta della ministra con un video postato su Facebook: "Leggo che il Sindaco Raggi e l’Assemblea Capitolina si sono trasformati in un nuovo organo tecnico scientifico delle istituzioni italiane: non solo si occupano di virus e batteri, ma forse presto si occuperanno anche di nuove terapie geniche o di terapie oncologiche. Non si può scherzare sulla pelle dei nostri bambini". E ancora aggiunge: "Il decreto #vaccini è stato studiato anche per tutelare quei bambini troppo piccoli per essere vaccinati e quelli affetti da malattie per le quali non possono accedere alle vaccinazioni. Ricordo che sia il Consiglio di Stato che la Corte Costituzionale si sono espressi chiaramente rispetto alla mozione del Veneto e non vorrei che Amministrazioni Comunali guidate da NoVax portassero avanti posizioni molto pericolose per la salute pubblica".


 

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