Urtisti via dal Centro storico: potranno riconvertire i titoli in licenze taxi

Raggi: "Così manteniamo i posti di lavoro e difendiamo il decoro urbano". Lo scorso gennaio le accese proteste della categoria contro i trasferimenti lontano dal Centro

Urtisti in protesta (gennaio 2020, foto Ansa)

Non più urtisti ma tassisti. Gli storici banchetti di souvenir del Centro storico di Roma, quelli che nei trasferimenti in nome del decoro urbano verranno allontanati dai monumenti di pregio, potranno, per così dire, cambiare mestiere. Nel quadro del riordino del commercio su area pubblica, tra le battaglie del M5s, sarà possibile riconvertire in licenze taxi i titoli abilitanti all'attività di vendita, in caso di revoca degli stessi rispetto alla soppressione dei posteggi incompatibili con il decoro, e non ricollocabili. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta capitolina.

Chi sono gli urtisti: ecco la storia

"In questo modo manteniamo i posti di lavoro restituendo decoro alla città" ha dichiarato la sindaca Virginia Raggi. I posteggi interessati riguardano gli ambiti 1 e 2 individuati dal Tavolo del decoro. Nello specifico piazza Trevi, piazza di Spagna, piazza Mignanelli, Trinità dei Monti, Tridente A, Tridente B - Pantheon/Rotonda, piazza Navona. Postazioni dalle quali gli urtisti verranno allontanati senza però essere ricollocati altrove, come invece avvenuto a gennaio per alcuni di loro trasferiti dal Centro storico in aree alternative della città. Non senza proteste. 

Lo scontro tra i rappresentanti di categoria e l'amministrazione è stato aspro, con mobilitazioni quotidiane in piazza, incontri in Prefettura, tentativi falliti di mediazione tra le parti. Oggi, passati i mesi di lockdown, arriva la delibera che offre agli urtisti un'alternativa. Che però passa da un radicale cambio di attività produttiva.   

"Iniziamo a dare seguito alle misure previste dal Testo Unico del Commercio che, come da intendimenti della Sindaca, può ora prevedere licenze taxi da assegnare come titolo alternativo, tutelando i livelli occupazionali delle categorie coinvolte" afferma l'assessore a Turismo e Commercio Carlo Cafarotti. "È un'opzione in attuazione di una specifica normativa regionale, che ci permette di garantire il decoro e la tutela del Centro Storico, e allo stesso tempo di salvaguardare posti di lavoro con la possibilità di riconvertire i titoli revocati in licenze taxi" dichiara l'assessore ai Trasporti Pietro Calabrese.

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