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Lunedì, 23 Maggio 2022
Politica

Uil Roma e Lazio: "Un futuro sostenibile è possibile"

"Si è conclusa oggi la due giorni della Uil di Roma e del Lazio sul tema della sostenibilità"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Si è conclusa oggi la “due giorni” della Uil di Roma e del Lazio sul tema della sostenibilità, momenti di riflessione sullo sviluppo possibile di Roma Capitale e dell’intero territorio regionale effettuata nell’ambito della settimana europea della sostenibilità EUSEW 2012.
 
Nella prima giornata si è affrontato il tema dello sviluppo industriale e occupazionale che potrebbe essere attuato su tutto il territorio regionale partendo da una buona raccolta differenziata e riutilizzando i beni-risorsa (non più rifiuti quindi) per un innovativo riciclo.
 
La rappresentazione di CONAI, COREPLA e di due aziende – Eurocom Italia di Sezze (LT) e Sabox di Nocera Superiore (SA) che rappresentano l’eccellenza di ricerca e prodotto – ha confermato, ancora una volta, che non c’è altra via d’uscita: differenziare, riciclare e riutilizzare, aiutando così l’intero Paese notoriamente povero di materie prime.
 
Basti pensare che nel Lazio, secondo il rapporto Ispra 2012, vengono prodotti 3.430.630 tonnellate di rifiuti all’anno, di cui solo 564.825 (16,46%) vengono differenziati. Si tratta di 98,60 kg di rifiuti urbani pro capite per un totale di 598,85 kg prodotti ogni anno. Oltre alla necessità di aumentare la differenziata è necessario iniziare a considerare il “rifiuto” una ricchezza da riutilizzare.
 
Nei lavori della seconda giornata, appena conclusi, si è affrontato il tema della “terza rivoluzione industriale” e hanno visto le relazioni del mondo accademico con il Prof. Livio De Santoli e l’Ing. Silvia Sangiorgio, del mondo ambientalista con Lorenzo Parlati presidente di Legambiente Lazio e un intervento di Nando Bonessio presidente dei Verdi della Regione Lazio.
 
Le conclusioni che possiamo trarre dalle due giornate – dichiarano Giuliano Sciotti e Rosella Giangrazi, segretari regionali della Uil di Roma e Lazio – che occorre agire subito per porre le basi di un cambiamento del modello di sviluppo, ad iniziare dalla produzione e distribuzione di energia attraverso reti diffuse e democratiche e dal ciclo dei rifiuti esigendo, così come chiede l’Europa, una raccolta differenziata almeno del 65% entro l’anno in corso e affermando che di conseguenza, non occorre né una nuova discarica né ulteriori incentivi, essendo sufficiente l’impiantistica già esistente.
 
I risultati delle due giornate di lavoro saranno socializzati con i Sindacati delle capitali europee con i quali la Uil di Roma e Lazio condivide da molti anni un percorso di lavoro comune.

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