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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

Udicon e le risposte del Sistema Sanitario

"Il servizio offerto delle strutture ospedaliere peggiora di mese in mese, eppure la Regione continua a prender tempo"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

"Lunghi tempi di attesa nelle sale d'aspetto così come negli uffici di presidenza: questo il punto forte del settore sanitario laziale che a fatica riesce a soddisfare le richieste dei malati e degli enti, i quali cercano, invano, di trovare risposte ad una situazione arrivata al limite. - afferma il Presidente Nazionale dell'U.Di.Con., Denis Nesci - Il servizio offerto delle strutture ospedaliere peggiora di mese in mese, eppure la Regione continua a prender tempo trovando qualsiasi pretesto pur di rinviare ad un problema che, ricordiamo, riguarda la salute di tutti i cittadini che confidano nell'attività di tutela e denuncia delle associazioni consumatori, portavoce dei loro interessi".

La dichiarazione rilasciata dal Presidente Nazionale dell'U.Di.Con nasce a seguito della richiesta di informazioni inviata lo scorso 6 giugno al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, relativamente alle interrogazioni presentate da diversi consiglieri sul tema del Servizio Sanitario Regionale.

Nella nostra lettera si mettevano in evidenza le carenze e la disorganizzazione nella maggior parte delle strutture ospedaliere laziali costrette a chiudere interi reparti, a ridurre il personale e a sopprimere posti letto, portando di conseguenza ad una diminuzione delle prestazioni sanitarie indispensabili per i malati.

Nel dettaglio il Presidente Abbruzzese, pur sollecitando il Governatore a rispondere alle continue interrogazioni presentate nel comparto sanitario che "negli ultimi mesi avvengono con cadenza molto ravvicinata", ha sottolineato che "Le relative problematiche, per quanto aventi riflessi importanti all'estero, attengono pur tuttavia alle dinamiche politiche all'interno della dialettica tra gli organi dell'Ente Regione".

"Noi rimaniamo ancora in attesa di un riscontro dettagliato sulle azioni che hanno interessato il settore sanitario nel Lazio, quindi continueremo nella stessa direzione, nella convinzione che ogni soggetto della società, dal politico all'associazione senza scopo di lucro, possa contribuire a sollevare degli interrogativi, gli stessi che si pongono d'altronde i singoli cittadini. Infine - conclude il Presidente Nesci - trattandosi di un ente pubblico, deve essere garantita la trasparenza per gli interventi che hanno delle ricadute sui servizi messi a disposizione della collettività, la quale merita di essere informata, a maggior ragione quando questi provvedimenti apportano tagli considerevoli a settori vitali per l'intera società".

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