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Martedì, 25 Giugno 2024
Politica Castel Porziano / Via di Malafede

Turisti investiti e uccisi sulla Colombo, lì dove il sottopasso da 15 anni è rimasto solo su carta

La coppia irlandese investita mentre attraversava in un punto estremamente pericoloso, all'altezza di Malafede. Dai tempi di Alemanno c'è un progetto, finanziato, per mettere in sicurezza quel tratto

La coppia di turisti irlandesi investiti e uccisi su via Cristoforo Colombo, attraversava un tratto pericolossissimo dell'arteria di Roma sud, tra Tor de' Cenci, Decima, Malafede e Castel Porziano. Tanto pericoloso - e privo di attraversamenti - ancor più perché a ridosso si trovano camping e residence turistici. Dal 2010 è previsto un sottopasso, incluso nel Piano regolatore e già finanziato con quasi 7.000.000 di euro, ma ancora nel cassetto. La tragedia, forse, si sarebbe potuta evitare. 

In Campidoglio si torna a parlare del sottopasso

Recentemente è stato riaperto un focus sull'opera. La consigliera capitolina di Fratelli d'Italia Mariacristina Masi, ex consigliera a Ostia, ha fatto sapere che è stato approvato un ordine del giorno, collegato all'assestamento di bilancio votato a fine luglio, in cui si chiede al Sindaco di "attivarsi per la realizzazione del sottopasso, progetto già finanziato e che non ha mai visto la luce". "Chiederemo una commissione per definire i motivi per cui i lavori non siano mai partiti - ha aggiunto Masi - nonostante il traffico sulla Colombo diventi sempre più insostenibile". 

Un progetto che risale al 2010 già finanziato

Il progetto del sottopasso sulla Cristoforo Colombo, all'altezza di via di Malafede, era stato vincolato addirittura nel 2010 dal Patto di stabilità, per poi diventare una delle tante grandi opere dimenticate. Messe in un cassetto di qualche ufficio ministeriale. I lavori prevedevano l'abbassamento del piano stradale di circa 6 metri per un tratto di poco meno di mezzo chilometro, con una rotatoria a livelli sfalsati per eliminare l'incrocio con via di Malafede. Di base 11.000.000 di euro previsti, ma il ribasso d'asta di quasi il 30% aveva fatto scendere i costi a 6.900.000 euro. 

Lavori assegnati nel 2017 ma mai partiti

Tra il 2010 e il 2017, quindi passando dalla giunta Alemanno a quella Raggi, il sottopasso era finito nel dimenticatoio. Poi è stato tirato nuovamente fuori: nel bilancio di gennaio 2017 l'amministrazione grillina mise i soldi necessari e addirittura fece la gara per incaricare una ditta di portare a termine i lavori. Il Gruppo Schina Consorzio Stabili se ne sarebbe dovuta occupare, iniziando entro la fine di quello stesso anno. Di nuovo nulla di fatto, per problemi idrogeologici. Ad agosto 2018 si è resa necessaria una modifica al progetto per garantire l'invarianza idraulica della rete di drenaggio stradale, che scarica direttamente nel fosso del Fontanile, permettendo di non aumentare il rischio idraulico del fosso. Fu il tavolo tecnico istituito ad hoc in X municipio a riscontrare la criticità e fermare l'opera per modificarne alcuni dettagli. Da agosto 2017 a oggi tutto quello che è stato fatto, in sei anni, è stato realizzare 3 sondaggi archeologici sui 4 previsti. 

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