Domenica, 14 Luglio 2024
Politica

Roma Pride, la metro arcobaleno indigna pro vita e destra

L'iniziativa di Atac per i diritti Lgbtqia+ scatena gli attacchi: "Quanto è stato speso per questa iniziativa?"

Il treno della metro A con la speciale livrea arcobaleno, in occasione dei trent'anni del Pride, non è passato inosservato. Non solo per i colori sgargianti, che romani e turisti vedranno fino alla fine dell'estate. Ma anche e soprattutto per l'effetto che ha fatto ai pro vita e alla destra in Campidoglio. 

I Pro Vita contro il treno arcobaleno di Atac

I primi ad attaccare il sindaco Gualtieri sono stati quelli della onlus "Pro Vita & Famiglia", tramite il presidente Antonio Brandi. Nel 2023 spinsero Francesco Rocca a ritirare il patrocinio della Regione Lazio al Roma Pride. “È vergognoso - le parole di Brandi - che l’amministrazione Gualtieri usi un bene comune come la metropolitana per costringere ogni giorno e con prepotenza tutti i romani a subire la martellante propaganda ideologica Lgbtqiai+ su utero in affitto, adozioni gay, lezioni scolastiche sul genere fluido e transizione sessuale dei minori. Chiediamo a Roberto Gualtieri di smantellare immediatamente questa iniziativa ideologica degna di un regime totalitario”.

"Un sopruso e un insulto a milioni di cittadini"

La onlus, molto vicina a diversi esponenti di Fratelli d'Italia e Lega, rincara la dose: “Ogni giorno i romani sperimentano l’inadeguatezza e i pesanti disservizi della metropolitana di Roma - continua Brandi - tra sporcizia, ritardi, sovraffollamento, sospensioni del servizio, scarsità di treni, scale mobili e ascensori fuori servizio, lavori interminabili, borseggiatori e scarsa accessibilità per le persone con disabilità: che Gualtieri pensi di nascondere un tale disastro con questa operazione arcobaleno, per ingraziarsi la potente lobby Lgbtqia+, è un sopruso e un insulto a milioni di cittadini". 

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La Lega si interroga sui costi

La polemica verte anche sui costi sostenuti da Atac, municipalizzata partecipata al 100% da Roma Capitale, per allestire il treno con i colori arcobaleno in collaborazione con la Kirweb, agenzia di comunicazione di Riccardo Pirrone, noto social media strategist. Fabrizio Santori, consigliere della Lega in Campidoglio, ha depositato una richiesta di accesso agli atti: "Il treno è stato sospeso dal servizio per il tempo necessario alla tinteggiatura - denuncia -, causando quindi una spesa con un calo nei guadagni dell'azienda, e ulteriori disservizi ai danni dei cittadini, a partire dall'allungamento dei tempi di attesa in banchina. L'azienda romana del trasporto pubblico, invece di perdere tempo e soldi per inchinarsi alla dottrina gender del sindaco Gualtieri e del Pd, pensi al trasporto urbano inadeguato che rende pressoché impossibile la mobilità dei disabili". 

Grassadonia: "Felici dell'iniziativa di Atac"

"Noi siamo felici che Atac abbia preso questa iniziativa - replica a RomaToday Marilena Grassadonia, responsabile dell'ufficio diritti Lgbtqia+ di Roma Capitale -, il lavoro contro tutte le discriminazioni passa anche dal comunicare di essere a fianco di una battaglia e dei suoi simboli, esprimendo accoglienza e vicinanza a una comunità intera. Il fatto che Atac abbia avviato questo tipo di lavoro ci rende orgogliosi. Così parliamo ai turisti e ai romani, si dice a tutti che una partecipata del Comune è felice di partecipare alle celebrazioni per il trentesimo Pride di Roma. Noi, come Roma Capitale, continuiamo a lavorare sul tema del rispetto dei diritti di tutti, anche in collaborazione con Atac". 

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