Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Trasporto disabili, il Comune ammette il caos: "Errori nei pagamenti all'azienda"

Al centro dei disservizi una serie di fatture pagate a un beneficiario sbagliato e un contenzioso legale in corso. Figliomeni: "Vergognoso, assessori si dimettano"

I pagamenti delle fatture alla società da parte di Roma Capitale sono sospesi per un contenzioso giudiziale in corso. E le conseguenze sono tutte a discapito dell'utenza. Gli uffici ammettono il caos sul fronte del trasporto disabili, collettivo (con pulmini) e a chiamata (individuale con autista), nei giorni scorsi denunciato al nostro giornale da associazioni, consulte municipali, famiglie. Affidataria del servizio tramite bando, lo ricordiamo, è la Tundo spa. Nelle ultime settimane oggetto di proteste e lamentele per il numero insufficiente di auto a disposizione. In tanti sono stati costretti a restare a casa, senza potersi recare alle visite mediche settimanali, a lavoro, nei centri di riabilitazione. 

A spiegare le ragioni dei disservizi è una relazione datata 13 ottobre fornita dal dipartimento Mobilità alle commissioni Mobilità e Scuola. Alla base ci sarebbe un decreto ingiuntivo arrivato a Roma Capitale per oltre un milione di euro di fatture non pagate, o meglio pagate per errore a un beneficiario diverso dalla società cessionaria. Un contenzioso che ha costretto gli uffici a bloccare anche gli attuali pagamenti. "Il servizio di trasporto collettivo soffre la criticità legate alla mancata corresponsione degli stipendi ai dipendenti da parte della stessa Tundo" si legge nella relazione che RomaToday ha potuto visionare. 

Criticità quindi sul fronte del trasporto collettivo, ma anche su quello individuale a chiamata. Qui il dipartimento parla proprio di "quadro emergenziale" dovuto alla riduzione delle vetture. A disposizione ci sono quelle delle altre tre cooperative Taxi iscritte all'albo per la fornitura del servizio ma quasi nessuna è attrezzata con la pedana necessaria per chi si muove in carrozzina. E ora il Comune prova a correre ai ripari. È stato infatti riaperto l'albo per consentire ad altri operatori di iscriversi ed è pervenuta la domanda da una nuova società che fornirà a stretto giro 10 nuove vetture fornite di pedana. A  breve poi, assicurano gli uffici, un'altra azienda si iscriverà incrementando ulteriormente i mezzi. 

"Gli errori commessi dall'amministrazione sono gravissimi" tuona il consigliere di FdI Francesco Figliomeni. "La responsabilità politica è degli assessori Mammì (al Sociale, ndr) e Calabrese (ai Trasporti, ndr) che sono stati incapaci di guidare i propri dipartimenti e quindi, insieme al Delegato all’Accessibilità Venuto, dovrebbero immediatamente rassegnare le dimissioni, soprattutto come forma di rispetto nei confronti degli utenti fragili e degli stessi lavoratori che da tempo non riescono a soddisfare le esigenze primarie delle proprie famiglie". E ancora: "In passato, prima che i grillini nel 2018 modificassero il regolamento, le persone con disabilità non avevano mai sofferto questi problemi e pertanto è auspicabile che in tempi brevi Raggi e compagni si rendano conto che è assolutamente necessario apportare delle modifiche radicali per evitare che le persone fragili continuino a restare in lockdown, come peraltro avevamo denunciato nell’ennesima interrogazione presentata circa 20 giorni fa e rimasta senza risposta".

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