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Metro, tram e Roma-Lido: nel nuovo dpcm per il Giubileo i soldi per la "cura del ferro"

L'assessore capitolino alla mobilità, Eugenio Patanè, ha illustrato 26 dei 62 interventi sulla mobilità inseriti nel dpcm per le opere giubilari

Il Campidoglio accelera sulla “cura del ferro” cui vuole sottoporre il sistema di trasporto pubblico cittadino. E lo fa grazie al dpcm che contiene - e in parte finanzia - l’elenco delle opere strategiche per il Giubileo: 62 in tutto gli interventi di mobilità presenti nel decreto, opere che usufruiranno delle semplificazioni giubilari per arrivare a termine. Di questi, poco più di un terzo riguardano specificamente il sistema di trasporto su ferro, e dunque metropolitane, tram e ferrovie ex concesse, Roma-Lido compresa.

Gli interventi per metro A e metro B

Per l’assessore capitolino alla mobilità, Eugenio Patanè, “le priorità che Roma ha per uscire dallo stato pietoso nel quale abbiamo trovato le infrastrutture” sono 26, e spaziano come detto dalle metro ai tram.

Si parte con la fornitura dei 30 nuovi treni per le linee metropolitane A e B: il primo lotto (14) è già stato finanziato e i convogli sono in arrivo a partire da dicembre 2024, il secondo intervento, inserito nel dpcm, finanzia il lotto degli altri 16 treni, di cui 11 sulla B e 5 sulla A.

Nel documento è stato poi inserito il completamento del rinnovo dell’armamento della metro A. Da luglio 2022 sono in corso gli interventi sulla tratta da Anagnina a Ottaviano, intervento che si concluderà l'8 dicembre 2023, e con l’attuale finanziamento verrà sostituito l'armamento anche nella tratta da Ottaviano a Battistini.

Parlando di manutenzioni, tasto dolente per il sistema di metropolitane cittadino, il dpcm prevede una serie di interventi per metro A e metro B. Parlando della prima, è stata prevista l'introduzione e la fornitura in opera del “Sistema di controllo del traffico treni centralizzato (CTC)”, comprensivo di impianto per informazioni al pubblico (IAP), mentre per la B è stato inserito come intervento prioritario l'adeguamento delle banchine di galleria e le vie cavi. 

Per entrambe le linee è previsto, poi, un pacchetto di interventi di adeguamento del sistema di a limentazione elettrica, spesso causa di guasti e interruzioni del servizio. Nel capitolo “manutenzioni” finiscono anche il finanziamento per l'adeguamento dell'impianto idrico antincendio e delle vasche di accumulo e le risorse per le manutenzioni straordinarie dei rotabili.Per la metro A è stato poi previsto un importante intervento di  iqualificazione delle 27 stazioni.

Gli interventi sulle linee tram

Di pari passo con le metro proseguono anche gli interventi di riqualificazione delle linee tram. Tra quelli da portare a termine in vista del Giubileo ci sono la riqualificazione del deposito tranviario Porta Maggiore, per accogliere i nuovi tram che arriveranno da dicembre 2024, la realizzazione del deposito tranviario Centocelle Est al servizio della nuova travia Termini-Giardinetti-Tor Vergata, la realizzazione di un altro deposito con annessa officina per 80 tram nell’area di via Severini, il rifacimento della rete tranviaria con focus sulle sottostazioni elettriche tranviarie, i cavi e i sezionatori.

Ancora, il dpcm finanzia l’acquisto dei nuovi tram necessari per le tranvie di Roma: TVA - tratta Termini-Venezia e tratta Venezia Vaticano Aurelio/Tiburtina/Termini- Giardinetti-Tor Vergata/Togliatti.

Il focus sulla Roma-Lido

Nel decreto sono state inserite anche risorse per la famigerata Roma-Lido, diventata Metromare con il passaggio alla Regione Lazio e a Cotral e Astral.

I fondi verranno impiegati per la realizzazione della stazione Giardino di Roma e della stazione Torrino Mezzocammino, per la realizzazione del sovrappasso pedonale di collegamento a Dragona e per la realizzazione di due parcheggi P1 e P2 alla Stazione Acilia-Dragona.

Gli interventi sul nodo ferroviario di Roma

Patanè ha concluso citando gli interventi già importanti previsti sul nodo ferroviario di Roma inseriti nel decreto: la realizzazione della fermata ferroviaria di Pigneto e il collegamento con la linea C, la riqualificazione della stazione Roma San Pietro e del piazzale antistante, l’adeguamento dell'accessibilità e la riqualificazione delle banchine e delle pensiline della stazione Roma Termini, la riqualificazione della stazione di Torricola e del fabbricato viaggiatori della stazione Roma Tuscolana, l’adeguamento e la riqualificazione del fabbricato viaggiatori della stazione Roma Aurelia, ò’apertura degli accessi lato Marconi della stazione Roma Trastevere, la riqualificazione dei percorsi della stazione Fiumicino Aeroporto.

Nel dpcm è stata inoltre inserita al funivia Magliana, anche se già finanziata, così da poter sfruttare i poteri commissariali e di semplificazione per realizzarla.

“Questi non sono tutti gli interventi sulla mobilità del dpcm, ma solo quelli sulla cura del ferro - ha detto l’assessora capitolino alla mobilità, Eugenio Patanè - E non sono in assoluto i soli interventi sulla cura del ferro perchè moltissimi altri sono finanziati con altre risorse. Ci tenevo tuttavia a dare rilievo alla cura e all'attenzione che questa amministrazione ha riservato, sta riservando e riserverà al completo rifacimento delle infrastrutture di trasporto in tutti i suoi asset fondamentali. Non solo le nuove infrastrutture ma la completa sostituzione dell'esistente”.

“Un lavoro immenso che riconsegnerà ai romani e alle romane le metropolitane, i tram e gli asset del nodo ferroviario di Roma in una condizione di normalità e in alcuni casi di eccellenza come avevamo promesso entro la fine del Giubileo - conclude Patanè - Ringrazio tutto il comparto della mobilità, le aziende, il Dipartimento mobilità, l’assemblea capitolina, tutti e tutte voi per il supporto e per l'aiuto che ci state dando. Roma sarà più efficiente e più facile da vivere”.

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