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Trasporto pubblico: nell’anno della pandemia diminuite le attese alla fermata, ma solo di un minuto

Moovit ha elaborato un dossier sulle abitudini legate all'uso dei trasporti pubblici: a raffronto dati 2020 e 2019

Quanto ha inciso la pandemia sul trasporto pubblico a Roma? La risposta a questa domanda è contenuta in un report che Moovit, l’azienda leader nelle App per la mobilità urbana, ha stilato nel 2020.

Sicuramente il nuovo Coronavirus ha inciso anche sugli spostamenti dei romani. Come del resto è avvenuto anche in tutte le altre città, in Italia e nel mondo, che sono state investigate nella ricerca. Tuttavia questo cambiamento è meno eclatante di quanto fosse lecito attendere.

Un minuto in meno alla fermata

Raffrontando i dati con quelli del 2019, Moovit ha dimostrato che a Roma e nel Lazio (il dato è aggregato) l’attesa alla fermata di un mezzo di trasporto pubblico è diminuita. Ma solo di un minuto rispetto all’anno precedente. Eppure gli autobus sono più vuoti e, soprattutto, le strade sono meno trafficate. E la dimostrazione la si rintraccia in un altro dato. A Roma il tempo medio per viaggiare, rispetto all’anno precedente, è diminuito in maniera più drastica.

Diminuiti i tempi di spostamento

Se nel 2019 mediamente i cittadini di Roma e del Lazio impiegavano 52 minuti per spostarsi tra casa ed il luogo verso il quale ogni mattina si sono diretti (per lavoro o studio), nel 2020 nel hanno impiegati “solo” 48. Il miglioramento in questo caso è evidente, soprattutto se paragonati ad altre aree. A Milano ed in Lombardia il tempo medio degli spostamenti nel 2019 era di 43 minuti e tale è rimasto anche nel 2020. A Bologna ed in Romagna invece è sceso, ma di pochissimo, passando da 35 a 34 minuti. Quindi è diminuito il traffico, come del resto era scontato accadesse con tanti lavoratori in smart working e gli studenti impegnati con la didattica a distanza. 

Perchè non migliorano le attese

Ma se ci si impiega 4 minuti in meno, mediamente, a completare il tragitto tra casa ed il lavoro, come mai l’attesa alla fermata è diminuita solo di un minuto? La domanda, che viene da porsi leggendo i dati, si presta ad una logica deduzione. La frequenza dei passaggi non è migliorata. E questo, a sua volta, ha una spiegazione abbastanza intuitiva e riguarda, quindi, il parco mezzi messo in circolazione.

Roma e Napoli a confronto

Gli autobus, a Roma e nel Lazio, sono ancora pochi. Così pochi che, se anche diminuisce il traffico (com’è accaduto con la pandemia) non finiscono per beneficiarne gli utenti del trasporto pubblico. Per loro, anche nel 2020, è stato necessario munirsi di pazienza e fare quindici minuti di attesa. Meglio di Napoli e della Campania, i cui residenti aspettano, in media 20 minuti. Ma con un trend che però, per la Capitale, non altrettanto positivo: i partenopei, con la pandemia, hanno atteso tre minuti in meno dell'anno precedente.
 

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