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Politica Torre Spaccata / Via Roberto Fancelli

Pratone Torre Spaccata, parla l'assessore Veloccia: "Variante ed esproprio non sono realistici"

L'assessore all'urbanistica ha commentato la richiesta di trasformare il "Pratone" in un parco

C'è una petizione sul sito di Roma Capitale con la quale i cittadini stanno chiedendo di trasformare il "Pratone di Torre Spaccata", un'area verde di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti, in un parco archeologico naturalistico. Un'operazione complessa, di cui si è chiesto conto all'assessore all'urbanistica Maurizio Veloccia perchè, chi ha firmato la petizione, invoca una variante sul piano regolatore.

Assessore Veloccia, cosa prevede il PRG sui sessanta ettari del cosiddetto Pratone di Torre Spaccata?

Il Prg prevede la nascita di una centralità urbana caratterizzata per oltre 2/3 da un vincolo di inedificabilita. Nel restante terzo è prevista una trasformazione urbanistica per garantire funzioni di livello urbano, riconnettendo i quartieri di Torre Spaccata e Don Bosco/Cinecitta per dotarli di quei servizi e funzioni che ancora oggi mancano, scuole, centri civici, luoghi di aggregazione. Nelle aree non edificate è obbligatorio estendere la rete ecologica attraverso un grande parco lineare che colleghi i quartieri al parco di Centocelle. Quindi è possibile coniugare il rispetto e la valorizzazione dell'ambiente con l'occasione di sviluppo data dall'ampliamento degli studios di Cinecittà. E il metodo obbligatorio che prevede il PRG è proprio quello della partecipazione e della concertazione con il territorio, quindi non ci troveremo di fronte ad un progetto blindato. In più si dovrà passare per una doppia approvazione in assemblea capitolina, quindi ci sarà un controllo democratico di ogni singola fase progettuale e pianificatoria. Da questo punto di vista possiamo essere tranquilli.

Ci sono fondi destinati dal PNRR per lo sviluppo urbanistico di quel quadrante. Cosa prevedono?

Ci sono 300 milioni di euro destinati dal Pnrr allo sviluppo del quadrante con la riqualificazione dell’intero complesso di Cinecittà e la sua estensione nel quadrante di Torre Spaccata. Un’occasione importante per creare opportunità di sviluppo e di lavoro che costituiranno un volano per l’economia di tutta Roma ma, in particolare, di questi quartieri.

Al Campidoglio risulta sia stato firmato un contratto di prevendita da parte di Cdp (società partecipata dal MEF) a Cinecittà Studios (100%MEF) ? 

Noi, ovviamente, non entriamo nel merito degli accordi tra Cassa Depositi e Prestiti e Cinecittà Studios tuttavia, avendo interloquito con entrambi, ci risulta l’esistenza di un preliminare per l’acquisto da parte di Cinecittà di parte delle aree.

L’amministrazione capitolina ritiene che le destinazioni urbanistiche del PRG siano ancora attuali per quel territorio, o si può pensare ad una variante urbanistica?

Pensare a una variante urbanistica che sposti le cubature da una parte all’altra della città, aumentandone probabilmente il numero, a oggi non è realistico. Così come non è realistico pensare a un esproprio generalizzato che costerebbe alle casse comunali centinaia di milioni di euro. Quello che invece dobbiamo fare è coniugare lo sviluppo con la tutela e la valorizzazione del grande pregio ambientale di questo quadrante. Ma voglio dire di più: noi dobbiamo lavorare incessantemente  affinchè questa sia un’occasione non soltanto per cogliere l’opportunità di sviluppo data da Cinecittà ma anche finalmente per realizzare tutti gli stralci mancanti del Parco di Centocelle e collegarli con il grande parco lineare che si realizzerà nella centralità. Per fare questo chiederemo a Cassa Depositi e Presiti di cedere le aree che sono all’interno del Parco di Centocelle e  che devono costituire il terzo stralcio del nuovo costituendo parco.
 

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