Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica

Dalla Cassia alla Pontina, via libera al trasferimento ad Anas

La Conferenza Unificata ha approvato il trasferimento all'Ente di oltre 3500 chilometri in tutta Italia, 750 solo in provincia di Roma. Delrio: "La gestione sarà ottimizzata"

Circa 750 chilometri di strade nel Lazio. Oltre 3500 suddivise in 10 regioni italiane. Dalla Conferenza Unificata è arrivato il via libera al trasferimento ad Anas di parte della rete nazionale e regionale. Tra le regioni interessate, anche il Lazio con diversi tratti ricadenti nella provincia di Roma, dalla via Cassia alla Pontina. 

La Conferenza Unificata ha sancito l’intesa sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per la revisione delle reti stradali di interesse nazionale e regionale ricadenti nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Toscana e Umbria. Il decreto, nell’ottica di ridurre ulteriormente la pluralità di gestori e migliorare l’esercizio dell’intera rete, riguarda il trasferimento ad Anas di 3.523 chilometri di strade dalle suddette regioni.

Tra i tratti che interessano la provincia di Roma figurano la via Cassia, "da fine consegna al Comune di Roma al confine con la regione Toscana" (125,332 chilometri); la via Cassia Veientana "da innesto con il Gra a quello con la statale 2" (17,535 chilometri); la via Flaminia "da fine consegna al comune di Roma al confine con la regione Umbria (64,715 chilometri); la via Tiburtina Valeria da fine consegna al comune di Roma a confine con la regione Abruzzo (41,530 chilometri): la via Casilina da fine consegna al Comune di Roma a inizio consegna al Comune di Frosinone (57,210 chilometri); la via Pontina "dall'incrocio con Viale Oceano Atlantico a innesto con la SS 7 presso Terracina" (164,438  chilometri); la Via della Scafa "da fine competenza Adr a intersezione con la via del Mare (7,660 chilometri). 

"Una buona notizia" ha affermato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio "per valorizzare il patrimonio stradale esistente, secondo direttrici nazionali e regionali, sottoponendolo a una cura di manutenzione. Il riferimento ad un soggetto unico per 3.500 km di strade consentirà di ottimizzare la gestione e uniformare la qualità dei servizi per i cittadini che percorrono queste arterie".
 
"Con il via libera della Conferenza Unifica" ha affermato il Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani "l’Anas si avvia a recuperare oltre 3.500 km di strade, portando a 30 mila chilometri la rete gestita. L’obiettivo principale è quello di garantire la continuità territoriale degli itinerari di valenza nazionale che attraversano le varie regioni, come ad esempio le consolari, evitando la frammentazione delle competenze nella gestione delle strade e dei trasporti. Il cliente non si troverà più a dover fronteggiare interlocutori differenti, ognuno con un ventaglio di procedure diverse, e sarà possibile una più razionale gestione della rete, incrementando l’efficienza della manutenzione e dell’esercizio delle infrastrutture. Infatti, Anas sarà in grado di attuare interventi più omogenei in tutto il Paese, con evidenti vantaggi per la viabilità sia in termini di standard di sicurezza sia di accessibilità alle aree interne".
 
Il perfezionamento del passaggio ad Anas degli oltre 3.500 km prevede l’acquisizione del parere delle competenti Commissioni Parlamentari sullo schema di decreto e la firma del Presidente del Consiglio dei Ministri. 

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