Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Ambiente, presentato il Piano d’azione per l’energia e il clima: “E' il programma per la transizione ecologica di Roma”

Il PAESC prevede di riorganizzare Roma In chiave sostenibile. Raggi: "Per avere successo serve la partecipazione dei cittadini"

La Sindaca presenta il PAESC

E’ stato ufficialmente presentato dalla Sindaca il PAESC: il Piano d’Azione per L’Energia ed il Clima. Già approvato dall’assemblea capitolina, serve a pianificare gli interventi della Capitale per contrastare i cambiamenti climatici e salvaguardare l’ambiente.

Il PAESC coinvolge molteplici aspetti dell’organizzazione urbana. Dalla rigenerazione del patrimonio edilizio all’illuminazione stradale, dalla riforestazione all’uso delle energie rinnovabili, fino allo sviluppo dello smart working. Sono tanti gli ambiti toccati dal Piano, tra questi anche i trasporti pubblici il cui sviluppo, in città, può contare già sul lavoro di programmazione messo in campo con il PUMS.

La riduzione del 51% di CO2 entro il 2030

Con il documento appena rilanciato, Roma Capitale rispetta gli impegni assunti nel 2017 con la sottoscrizione del “Patto dei Sindaci”. Le intenzioni dell’amministrazione cittadina, però, sono di superare anche gli obiettivi concordati quattro anni fa, che prevedevano ad esempio di ridurre le emissioni di climalteranti del 40%. Il Campidoglio si è invece posto l’obiettivo di superare il 51% entro il 2030.

Coniugare sostenibilità e crescita economica

Grazie alla sinergia attivata con ISPRA, ENEA ed il Ministero della Difesa, sono state individuate le strategie per riorganizzare la città in modo da coniugare l’esigenza della sostenibilità con la crescita economica ed il benessere. Ad esempio è stato previsto l’incremento dello smart working nella pubblica amministrazione, ma anche l’installazione di 4mila dispositivi per la ricarica delle auto, sia elettriche che ibride. Il PAESC prevede interventi anche di forestazione urbana, con 20mila alberature da sostituire e 1 milione di nuove alberature entro il 2030. 

Lo sviluppo del fotovoltaico

Tra le misure che il Campidoglio si è impegnato a promuovere c’è anche quella che prevede l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di scuole, ospedali (sono state individuate 60 cliniche private e 29 aziende ospedaliere) e caserme e l’installazione di circa 34.200 impianti fotovoltaici nelle case autonome. Al fine di soddisfare le utenze condominiali, si prevede inoltre l’istallazione di circa 30.500 impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 183 MW e un valore degli investimenti complessivi pari a 274 milioni di euro. L’obiettivo auspicato è quello di portare il fotovoltaico sul 51% dei condomini romani.

Il programma per la transizione ecologica di Roma

“Il nuovo PAESC di Roma costituisce il quadro operativo di una trasformazione importante e necessaria: è il programma per la transizione ecologica della città, un'agenda ambiziosa che punta alla neutralità climatica nel lungo termine, composta di tante azioni concrete che vanno a completare il lavoro di ripensamento della città in chiave sostenibile” ha spiegato la Sindaca di Roma. Virginia Raggi ha però precisato che questo progetto “non potrà avere successo senza la partecipazione attiva e convinta dei cittadini e di tutti i portatori di interesse che vivono e lavorano a Roma. Per questo è importante che dal PAESC si generi un Patto per il Clima locale, che unisca tutte le energie della società verso l’obiettivo comune di contrastare il climate change”.

Sul tema è intervenuta anche Katia Ziantoni, l’assessora ai rifiuti ed al risanamento ambientale “La riduzione delle emissioni climalteranti – ha ricordato - i raggiunge intervenendo in diversi settori della vita cittadini, per i quali vengono definite apposite azioni. Alcune sono già partite mentre altre, come ad esempio lo smart working o la riduzione dei consumi energetici legati ai flussi di traffico urbano, hanno avuto un forte impulso dettato dalla pandemia che stiamo attraversando”. Quindi, se anche “il patto dei sindaci” firmato nel 2017 ha portato all’approvazione del PAESC solo nel 2021, non significa che, nel frattempo, il Campidoglio non abbia già intrapreso il suo percorso. 

E' il primo PAESC approvato in una grande città

Tra l’altro, il PAESC di Roma Capitale, com’è stato ricordato da Dario Tamburrano “è il primo piano di azione per l'energia ecosostenibile e il clima di una grande città europea che declina a livello locale la nuova direzione e i principi del Green Deal Europeo”. Sono i contesti urbani ed in particolare le metropoli, gli ambiti in cui si gioca la sfida per contrastare il surriscaldamento del piante. La rivoluzione necessaria a mitigare gli effetti del cambiamento climatico – ha sottolineato Tamburrano, il coordinatore PAESC del Campidoglio - deve quindi partire dalle città, migliorando la qualità dell'aria e sicurezza e resilienza urbana, riducendo le emissioni locali fino all'obiettivo della neutralità climatica anche prima del 2050",

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