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Trambus-open, De Luca (Pd): "Fare chiarezza su tutti gli aspetti del problema"

Il consigliere Athos De Luca ha chiesto la convocazione urgente della commissione Mobilità capitolina

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

“E’ stata pubblicata oggi la gara fatta dal Comune, suddivisa in sei lotti per affidare il servizio di trasporto pubblico degli open-bus turistici (pullman scoperti), nelle aree centrali di Roma Capitale. Si tratta di sei percorsi studiati dall’Agenzia della Mobilità, sui quali si collocheranno complessivamente 60 pullman turistici. La durata dell’assegnazione dei lotti sarà di 5 anni. Questa gara è stata fatta per sanare la denuncia di inflazione da parte dell’Europa, contestata a Trambus open, cui fu affidato il servizio senza gara”. E’ quanto dichiara il consigliere Athos De Luca, membro della commissione Mobilità.

De Luca denuncia il rischio che: 1) la gara fatta al massimo rialzo (vincerà chi offrirà di più al Comune di Roma) rischia di far fuori tutti gli operatori romani, a favore di qualche multinazionale che, pur di entrare nel mercato romano, è disposta ad offrire al Comune somme che gli operatori romani non potranno offrire; 2) Trambus-open, che ha una flotta di circa 16 pullman e ogni anno perde un milione di euro, concorrerà con i soldi pubblici alla gara, per mantenere un servizio che anziché essere in attivo come quello dei privati, costa ai romani un milione all’anno; 3) il Comune effettua questa gara senza aver ancora approvato il nuovo regolamento per i bus-open, che assediano ogni giorno il centro storico, aumentando il traffico e l’inquinamento.

“Il Comune – continua il rappresentante del PD –  anziché affrontare il problema dei bus-open in modo organico ed efficace, procede sotto la spinta dei provvedimenti censori dell’Europa, rischiando di estromettere dal mercato tutti gli operatori romani a favore di qualche multinazionale che non vede l’ora di mettere le mani su Roma. Sarebbe l’unico caso in tutto il mondo in cui il servizio dei bus turistici in città, verrebbe svolto da imprese straniere, mettendo a rischio lavoratori e imprese romane del settore. L’Altro aspetto ‘singolare’ di questa vicenda – conclude De Luca - riguarda la mancata approvazione del regolamento. In sostanza, si sta facendo una gara per un servizio di cui non c’è ancora neppure il regolamento. Per quanto riguarda Trambus-open, tenuto conto anche della situazione finanziaria di ATAC, l’unica soluzione è la vendita delle autorizzazioni a soggetti privati, eliminando la perdita di un milione all’anno”. De Luca ha chiesto la convocazione urgente della Commissione Mobilità, per fare un po’ di chiarezza su tutti gli aspetti della problematica relativa a Trambus-open, alla gara, al regolamento e alla tutela del centro storico.

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