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Tram su via Cavour, cittadini contrari: "Pronti a ricorso al Tar". Dubbi anche dal M5s municipale: "Ha senso se arriva ai Fori"

Residenti e commercianti sul piede di guerra preparano il ricorso alle toghe amministrative. A loro dire l'opera danneggia il territorio. Perplessità anche tra i grillini del I municipio

Pur di fermare il progetto si rivolgeranno ai giudici amministrativi. "Abbiamo dato mandato a un avvocato di studiare tutte le carte" spiegano dai comitati, nel frattempo impegnati in una colletta per pagare le spese legali. Non molla il fronte dei contrari al tram che nei desiderata del Movimento Cinque Stelle un giorno collegherà piazza Vittorio a Largo Corrado Ricci. Un chilometro e mezzo di nuovi binari per unire il rione multietnico a due passi da Termini all'area di Monti e dei Fori Imperiali.

Un'infrastruttura che promette anche di riqualificare le vie delle aree interessate: via dello Statuto, via Lanza, largo Brancaccio, via Cavour. Fa parte dell'elenco delle opere invarianti del Pums, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile contenente una serie di opere trasportistiche che puntano a efficientare il traffico cittadino. Il tram su via Lanza però dovrà scontrarsi con il muro issato da commercianti e residenti

"Dobbiamo assolutamente fermarlo prima che parta la gara d'appalto" spiega Concetta Orlando, del comitato di abitanti di via Lanza. "Abbiamo messo tutto in un mano a un avvocato che sta studiando le carte. Vorremmo rivolgerci al Tar". Con lei ci sono almeno un centinaia di cittadini che da mesi organizzano assemblee pubbliche per discutere il progetto. Anzi, soprattutto, per capire come fermarlo. Le ragioni del no?

"E' inutile perché ripercorre lo stesso tracciato di altre due linee bus e della metro B che da Termini porta al Colosseo" spiega Marcello, titolare di un'attività commerciale su via Lanza. Un doppione che impatterebbe troppo con il territorio, già oggetto di un altro piano rivoluzionario che interessa il rione Monti, molto contestato: l'isola ambientale con nuove pedonalizzazioni e zone 30. Che già sottrae posti auto su via Cavour. Con il tram se ne taglierebbero altri 220. 

Dalla parte dei contrari i consiglieri di Fratelli d'Italia, firmatari di una mozione apposita per chiedere che dell'opera venga rivisto il tracciato. Due atti presentati sia in Comune che in municipio. Anche perché sul tracciato resta un equivoco di fondo: "E' stato annunciato verbalmente l'intento di proseguire su via Cavour, ma nel Pums l'opera si ferma a largo Ricci" spiega il consigliere Stefano Tozzi. In effetti l'allungamento dei binari fino a piazza Venezia, che consentirebbe il collegamento con la linea dell'8, è ancora in attesa del parere della Soprintendenza.

"Dobbiamo valutare molto bene, senza l'ultimo collegamento l'opera lascia dubbi". A esprimere perplessità anche la consigliera M5s del I municipio, Giusi Campanini. "E' un'opera che già così richiede una spesa ingente. Senza l'arrivo a piazza Venezia, potrebbe non valere la pena. Ne abbiamo parlato più volte in incontri pubblici anche con i nostri rappresentanti comunali". Dall'assessora alla Mobilità Linda Meleo al consigliere, ex presidente della commissione Trasporti, Enrico Stefàno. Al momento però non si accenna a passi indietro. 
 

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